Sumaya rinuncia alla presidenza della commissione cultura

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Dopo le polemiche politiche degli ultimi giorni la consigliera comunale del Partito democratico, Sumaya Abdel Qader, ha deciso di ritirare la sua disponibilità a ricoprire l’incarico di presidente della commissione Cultura del Comune di Milano, di cui è già vice presidente. La consigliera, la prima di fede islamica nel Consiglio comunale della città, ha comunicato la sua decisone in una nota. “Per non prestarmi alle inutili e sterili strumentalizzazioni di questi giorni emerse intorno al mio nome ho deciso di ritirare la mia disponibilità a ricoprire l’incarico di presidente della commissione cultura – ha spiegato -. A volte ci troviamo a dover scegliere tra ciò che è giusto e meritorio e ciò che è opportuno fare. E’ giusto e credo di meritare la presidenza della commissione Cultura, ma umilmente riconosco che non sia politicamente opportuno, oggi. Non voglio prestarmi a chi intende usare il mio impegno politico per dividere e rafforzare paure e pregiudizi”. “Mi rendo conto di essere una pioniera su molti fronti e la vita dei pionieri è difficile. Pionieri significa, spesso, non essere compresi, ma significa anche rompere tabù e aprire dibattitti necessari per stare al passo con la società in veloce trasformazione. Significa vincere della sfide e perderne altre. Significa mettersi in gioco al cento per cento pronti a ricevere il meglio e il peggio.
Faccio un appello: teniamo alta l’asticella dei diritti, delle pari opportunità, l’impegno contro le discriminazioni. Bisogna aver coraggio. È ora il tempo del coraggio. Non cediamo sui diritti sociali, politici, civili ed economici. Tuteliamo le persone e i gruppi di persone. E’ questo lo spirito che terrà viva e sana la nostra Democrazia”

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