Alleanza Civica di Milano, nell’urgenza di intervenire per portare Milano oltre la crisi della pandemia ha elaborato alcune proposte che riguardano oltre alla sanità soprattutto il lavoro, l’impresa ed anche l’amministrazione. I punti essenziali delle proposte sono stati presentati questa mattina in una conferenza stampa.
“Salute, lavoro, innovazione sono il cuore delle nostre proposte ha dichiarato Laura Specchio, Capogruppo di Alleanza Civica in Consiglio comunale – Sono i settori più colpiti dalla crisi indotta dalla pandemia, anche se alcuni di questi erano già in difficoltà ben prima e l’emergenza virus ne ha aggravato la situazione.
Su commercio, scuola, diseguaglianze digitali, medicina di base, cultura, abbiamo potuto approfondire la situazione e le difficoltà anche con alcuni webinar che hanno coinvolto operatori e rappresentanti di notevole esperienza e reputazione nei vari settori. Sono perciò proposte ed obiettivi -possiamo ben dire- condivise da tutti i nostri interlocutori professionali e sociali”.
“Questi obiettivi – ha sottolineato Franco D’alfonso presidente di Alleanza Civica –  diventano però credibili solo se abbiamo strumenti adeguati per raggiungerli, se la pubblica amministrazione si mobilita. E perciò è centrale per noi la necessità di una GRANDE RIFORMA della stessa amministrazione comunale così come è stata finora: bisogna letteralmente reinventarla”.
Tra gli esempi presentati da D’Alfonso  “la fusione reale tra Comune di Milano e di Città metropolitana, a partire dall’immediata unificazione del Bilancio;  ed un nuovo ruolo dei Municipi, i quali o si scelgono come riferimento forte sul territorio oppure è meglio scioglierli”.
Altra proposta centrale è il rilancio della “cultura”: “Milano  – ha concluso la Specchio – non vive se non c’è cultura . Per questo proponiamo un fondo straordinario per la cultura. In attesa che si capisca il ruolo delle grandi città nella ripartizione del recovery fund proponiamo che nel bilancio comunale sia accantonato un fondo per il sostegno e lo sviluppo (almeno 20 milioni) per Teatri, Enti, Orchestre, Sale Cinematografiche, Producers, Operatori culturali, ecc. al fine di riattivare le produzioni sia culturali che musicali, e per sostenere le spese della necessaria innovazione digitale”.
“Le proposte, che sono contenute in un documento rappresentano i  grandi temi su cui stiamo lavorando e gli intrecci che promanano da ognuna di esse possono portare ad un programma di interesse complessivo per i prossimi 5 anni– conclude D’Alfonso –  Questo tipo di approccio, maturato dal Civismo milanese e da questi ultimi anni trascorsi nell’amministrazione uscente – dove, dopo il PD, siamo il Gruppo più consistente per numero di Consiglieri – è ciò che vogliamo mettere a disposizione per tutta la coalizione”.
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