Non ci sono certo buone notizie per Maroni, su fronte infrastrutturale. Secondo rumors raccolti da Affaritaliani.it Milano, Autostrada Pedemontana Lombarda starebbe per portare i libri in Tribunale. La Procura ha infatti chiesto di chiudere tutto. Esattamente quello che aveva previsto Antonio Di Pietro, ex magistrato e ormai ex presidente di Pedemontana. Esattamente quello che Paolo Besozzi, direttore generale di Serravalle, che è il maggior azionista di Pedemontana, avrebbe dovuto scongiurare a tutti i costi. Ad oggi il principale problema finanziario dell’opera è la chiusura del “finanziamento senior”. Scriveva infatti Antonio Di Pietro: “Qualora entro il 31 gennaio 2018 non intervenga la chiusura del finanziamento senior, ovvero la proroga del prestito ponte bis, (di 200 milioni di euro, ndr) non sarà più possibile assicurare la continuità aziendale con tutte le conseguenze giuridiche e finanziarie del caso”. In effetti adesso pare che la Procura abbia dato un’accelerata, anche – si vocifera – per altre motivazioni che non sono rese note. Il tutto sarebbe figlio di una relazione tecnica durissima nei confronti dell’operato del management sia per i bilanci approvati negli anni scorsi che per il piano di rilancio. Secondo indiscrezioni, l’udienza nella quale si deciderà la morte di Pedemontana è fissata per il 24 luglio.

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