Delitto di Seriate, ancora ignoto il Dna dell’assassino

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Resta un mistero il delitto di Gianna Del Gaudio, l’ex insegnante uccisa due mesi e mezzo fa a Seriate, in provincia di Bergamo. Il confronto tra il DNA trovato nei guanti usati dall’assassino e le centinaia di profili genetici prelevati a tutte le persone che avevano avuto rapporti con la vittima, compresi parenti, amici e conoscenti, per ora non hanno portato a nulla. I test non sono ancora terminati ma al momento, secondo quanto scrive L’Eco di Bergamo di oggi, dalle indagini scientifiche dei carabinieri non sono emerse tracce utili. I guanti in lattice erano stati trovati lo scorso 6 ottobre in una siepe in via Monte Cornagera a Seriate, nello stesso sacchetto in cui era contenuto il coltello usato per uccidere la donna, la notte del 26 agosto. Nessuna traccia genetica invece sul sacchetto. L’unico indagato resta il marito, l’ex capostazione Antonio Tizzani, che si è sempre proclamato innocente. L’uomo aveva raccontato di aver visto qualcuno fuggire nei momenti del delitto, una persona incappucciata. Ma anche su questa testimonianza non sono ancora emersi elementi di conferma.

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