Sono in calo, rispetto al 2021, i casi di pedopornografia e adescamento online trattati dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Lombardia nell’anno appena concluso. Sono stati 219 i casi di cui si sono occupati gli agenti della polizia postale rispetto ai 327 del 2021; 202 gli indagati nel 2022 (238 nel 2021) e 30 arrestati (32 nel 2021). “Dall’analisi dei dati del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Lombardia relativi all’anno di riferimento – evidenzia la nota della Polizia – si registra una diminuzione dei casi trattati. Tale flessione negativa, che è stata riscontrata anche in riferimento al numero delle segnalazioni provenienti da organismi internazionali attivi nella protezione dei minori in rete, è da attribuire anche alla fine dell’emergenza sanitaria ed alla progressiva ripresa delle attività ordinarie”. Nel 2022, nello specifico, in Lombardia “sono stati trattati 72 casi per adescamento online: anche quest’anno la fascia dei preadolescenti (età 10-13 anni) è quella più coinvolta in interazioni sessuali tecnomediate (41 rispetto al totale di 72)”.
“Continua a preoccupare il lento incremento dei casi relativi a bambini adescati di età inferiore ai 9 anni – sottolinea la Polizia -, trend che è diventato più consistente a partire dalla pandemia. Social network e videogiochi online sono i luoghi di contatto tra minori e adulti più frequentemente teatro delle interazioni nocive, a riprova ulteriore del fatto che il rischio si concretizza con maggiore probabilità quando i bambini e i ragazzi si esprimono con spensieratezza e fiducia, nei linguaggi e nei comportamenti tipici della loro età”. Attenzione anche al fenomeno del sextortion che sta interessando, rilevano gli investigatori, “sempre più spesso vittime minorenni, con effetti lesivi potenziati: la vergogna che i ragazzi provano impedisce loro di chiedere aiuto ai genitori o ai coetanei di fronte ai quali si sentono colpevoli di aver ceduto e di essersi fidati di perfetti e “avvenenti” sconosciuti.
La sensazione di sentirsi in trappola che sperimentano le vittime è amplificata spesso dalla difficoltà che hanno nel pagare le somme di denaro richieste. Nel corso dell’anno sono stati trattati in Lombardia 139 casi, la maggior parte in danno di vittime maschili”. Tra le operazioni del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Lombardia per espisodi di setortion, quella che ha portato all’adozione di una misura cautelare in carcere nei confronti di una giovane donna, responsabile di oltre 60 delitti estorsivi nei confronti di altrettanti uomini, nonché al deferimento in stato di libertà della madre della donna, resasi complice.

Campagne di phishing, diffusione di malware distruttivi (specialmente Ransomware), attacchi Ddos, campagne di disinformazione e leak di database: sono alcune delle tipologie degli attacchi verso infrastrutture critiche, sistemi finanziari e aziende operanti in settori strategici quali comunicazione e difesa, ma anche contro privati, trattati dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale della Lombardia nel corso del 2022, in un contesto internazionale segnato dal conflitto in Ucraina. “Alcuni tra i più pericolosi gruppi di hacker criminali hanno deciso di schierarsi a favore della Russia, altri con l’Ucraina, prendendo di fatto parte al conflitto nel cosiddetto ‘dominio cibernetico’”, evidenzia la polizia postale. Sono così in forte aumento gli attacchi a infrastrutture critiche, istituzioni, aziende e privati: 1.312 casi trattati nel 2022 in Lombardia (erano 548 nel 2021), con un incremento del 139%; sono stati indagate 25 persone (22 nel 2021); aumentano anche le truffe online: 2.780 i casi trattati (erano 1816 nel 2021, con un aumento 53%); 203 gli indagati contro i 269 del 2021, per un ammontare di somme sottratte pari a oltre 24,6 mln (erano 16,2 mln nel 2021, con un incremento del 52%). Nell’ambito delle truffe sul web, nel corso del 2022, “si è registrato un importante l’incremento degli illeciti legati al fenomeno del trading online, da attribuire anche all’aumento del numero di portali che propongono programmi speculativi, apparentemente redditizi, e l’utilizzo di tecniche molto sofisticate per contattare le vittime. L’attività investigativa, qualora la denuncia sia tempestiva – ricorda la polizia postale -, prevede l’immediata attivazione dei canali di Cooperazione Internazionale di Polizia, con la richiesta del blocco urgente delle somme versate e l’espletamento di accertamenti sui flussi finanziari normalmente destinati all’estero”.

Particolare attenzione è stata rivolta nell’anno appena trascorso ai fenomeni del revenge porn, con 45 casi trattati e 6 persone denunciate e delle ‘truffe romantiche’, con 66 casi trattati e 9 persone denunciate, fenomeni “spesso sommersi in quanto caratterizzati da un forte coinvolgimento emotivo che induce la vittima a non denunciare”. E’ quanto rilevano i dati del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale della Lombardia nel corso del 2022.
Specifiche iniziative, inoltre, “sono state rivolte all’attività di prevenzione e contrasto al fenomeno degli atti intimidatori nei confronti della categoria dei giornalisti e servizi di monitoraggio dei canali di diffusione, costituiti da siti web, piattaforme di digitali, profili e pagine presenti sui social network più noti (Facebook, Twitter, Instagram, Telegram, Pinterest e Youtube), finalizzati ad arginare la diffusione del linguaggio d’odio (hate speech).
Il monitoraggio di siti e spazi web (blog, gruppi social e siti dedicati) dediti a giochi e scommesse clandestine è un’altra attività operativa particolarmente seguita dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, sia per contrastare la diffusione irregolare o illegale, che per tutelare gli interessi dei consumatori, specie se minori d’età: numerosi sono i siti con sedi legali presso paesi esteri, che operano in Italia anche se privi della prevista autorizzazione per poter esercitare legalmente la raccolta di scommesse.
In ultimo, ma comunque di primaria importanza, è stata l’attività rivolta all’individuazione di quelle persone che, sfruttando principalmente la cassa di risonanza che i social media offrono, hanno manifestato intenti suicidari in conseguenza dei quali sono state attivate tutte le procedure necessarie per la salvaguardia delle persone coinvolte con l’ausilio degli uffici di polizia competenti territorialmente”.

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