Passa dal 50 al 20 per cento la percentuale di positività dei passeggeri provenienti dalla Cina all’aeroporto di Malpensa. In entrambi i voli del 2 gennaio, arrivati da Nanjing e Wenzhou, su 172 test molecolari effettuati, 23 sono risultati positivi e 12 debolmente positivi”. Lo comunica l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, in merito agli esiti dello screening effettuato sui due voli arrivati dalla Cina lo scorso 2 gennaio. Il calo della positività, secondo l’assessore, sarebbe però da attribuire all’ordinanza ministeriale che dispone il possesso di un tampone negativo al momento dell’imbarco. “La maggior parte dei passeggeri – dice l’assessore – era in possesso di una certificazione di negatività attestata attraverso un tampone antigenico. Per questo motivo – sottolinea – noi offriamo comunque un test molecolare, in grado di intercettare la positività al virus anche in presenza di una carica virale bassa e soprattutto di rilevare varianti che sfuggono ai tamponi rapidi”. “Perché – conclude l’assessore – ricordo ancora una volta che il nostro obiettivo è quello di escludere che i passeggeri che arrivano dalla Cina abbiano contratto varianti del Covid per le quali non siamo protetti dalla copertura vaccinale”. Il monitoraggio dei viaggiatori del Paese asiatico proseguirà fino al 31 gennaio. I risultati dei sequenziamenti, ora realizzati dal laboratorio dell’Asst 7 Laghi e da quello del San Matteo di Pavia, saranno resi noti in futuro solo qualora venissero riscontrate nuove varianti.

Commenti FB
Articolo precedenteTitolare sala slot sequestrato e rapinato in via Carabelli a Milano
Articolo successivoPolizia Postale, meno casi di adescamento online ma si abbassa l’età delle vittime
La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati