Atm in bolletta, Sala chiede soldi a Roma

Il sindaco di Milano dice che il Governo non riconosce gli sforzi di chi ha investito nel trasporto pubblico nel momento in cui i cittadini lo usano meno. E Atm è diventata una zavorra che ha bisogno di aiuti di Stato.

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“Milano ha un problema più grave degli altri comuni relativamente al trasporto pubblico. E qui siamo al paradosso perché le città che sono più avanti nel trasporto pubblico, quindi quelle che hanno fatto la loro parte per migliorarlo, pagano pegno nel momento in cui i cittadini utilizzano di meno il trasporto pubblico locale. Questo è un governo che parla di merito e allora io mi chiedo se non è merito continuare ad andare avanti a costruire metropolitane? Domani apriremo il nuovo tratto della metropolitana Blu, ma poi siamo penalizzati. Perché non ci riconoscono lo sforzo? Questa è la complessità”. Così il sindaco Giuseppe Sala, a margine della cerimonia in occasione della Giornata Internazionale delle Donne all’anagrafe di via Larga, in merito alle difficoltà economiche del trasporto pubblico milanese e agli aiuti ministeriali su questo settore. “L’altra cosa per cui siamo svantaggiati è che il fondo unico statale per il trasporto pubblico si distribuisce alle regioni e poi dalle regioni ai comuni sulla base del chilometraggio coperto – ha spiegato poi il sindaco – . Questo chilometraggio viene misurato sulla base di indicatori di una decina di anni fa e questo è profondamente ingiusto”. Ai giornalisti che gli hanno chiesto se sarà più difficile dialogare con la premier Giorgia Meloni che con Mario Draghi in merito ai trasferimenti ministeriali, ha risposto: “No, questo non mi sento di dirlo. Parlo da sindaco di Milano, non ho gli elementi per dirlo”.

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