Elezioni regionali, la data sarà decisa dal presidente

A indire le prossime elezioni regionali in Lombardia sarà il presidente della Regione in carica, Attilio Fontana, e non più il prefetto. Lo stabilisce la modifica alla legge elettorale regionale approvata in commissione Affari istituzionali. Il Pd: "Fontana vuole mettere la pistola sul tavolo per intimidire Moratti con la possibilità di anticipare le votazioni"

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A indire le prossime elezioni regionali in Lombardia sarà il presidente della Regione in carica, Attilio Fontana, e non più il prefetto. Lo stabilisce la modifica alla legge elettorale regionale vigente, la n. 17 del 31 ottobre 2012, approvata  a maggioranza in commissione Affari istituzionali. Il presidente della Regione potrà indire le elezioni non prima dei 30 giorni precedenti la fine naturale della legislatura e non oltre i 60 giorni successivi: per la Lombardia quindi il range temporale’ è  compreso tra il 4 febbraio e il 6 maggio 2023. In ogni caso, è di competenza del ministero dell’Interno stabilire una data differente da quella indicata dal presidente della Regione a fronte di possibili accorpamenti con altre elezioni. Il progetto di legge approvato  ieri attribuisce al presidente della Regione anche la competenza sull’assegnazione dei seggi consiliari alle singole circoscrizioni elettorali: la ripartizione dei seggi è effettuata dividendo il numero complessivo degli abitanti della Regione per il numero dei seggi attribuiti al relativo Consiglio regionale (80 in Lombardia) e assegnando di conseguenza i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione sulla base dei quozienti interi e dei resti più alti.
L’opposizione è critica.” Questa modifica della legge elettorale significa una sola cosa, che Fontana vuole mettere la pistola sul tavolo per intimidire Moratti con la possibilità di anticipare le votazioni”. Così in una nota il capogruppo del Pd in Regione Lombardia, Fabio Pizzul. Anche per il consigliere del M5s, Marco Fumagalli, la maggioranza “ha aperto il cantiere della legge elettorale per poter decidere di mandare i lombardi al voto quando le avrebbe fatto più comodo, nell’ambito della telenovela Fontana-Moratti”. Il consigliere di +Europa Michele Usuelli ha fatto sapere di voler fare ricorso, in vista della discussione, “ad ogni legittima forma di ostruzionismo possibile al fine di vanificare l’approvazione delle modifiche di legge”.

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