Raddoppiano le bollette del Comune di Milano, polemiche sul piano di risparmio energetico

Da 40 a 80 milioni di euro più 50 per l'illuminazione pubblica. La Giunta Sala vara un programma di risparmio che parte dallo spegnimento anticipato dei riscaldamenti. Forza Italia: "Ci vogliono al freddo e al buio".

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Tubi del riscaldamento
A causa dei rincari il Comune di Milano nel 2022 avrà un raddoppio delle bollette di energia e gas. Secondo stime dell’assessore al Bilancio, Emmanuel Conte, su dati di inizio marzo e che sono in continuo aggiornamento, si passerà dai 40 milioni del 2021 a oltre 80 milioni, a cui vanno aggiunti circa 50 milioni per l’illuminazione pubblica. In tutto quindi si parla di 130 milioni ma si tratta di stime in aggiornamento. Ridurre di due ore il funzionamento degli impianti di riscaldamento negli immobili comunali e abbassare di un grado le temperature di esercizio dei medesimi. Sono alcune delle soluzioni a cui il Comune di Milano sta lavorando per combattere il caro bollette e gli aumenti di costi dell’energia. Allo studio, come spiegano da Palazzo Marino, c’è anche lo spegnimento dei riscaldamenti prima della data ordinaria del15 aprile, in relazione alle condizioni meteorologiche, fatta eccezione per luoghi di cura, scuole e asili. La giunta comunale ha inoltre approvato le linee d’indirizzo per la realizzazione, in tempi brevi, di un vero e proprio vademecum del risparmio energetico rivolto a cittadini e cittadine milanesi: comportamenti, azioni e buone pratiche che aiuteranno l’amministrazione, le imprese, le famiglie e i singoli cittadini a contenere le conseguenze del caro energia e nel contempo ad attuare comportamenti e abitudini capaci di tutelare l’ambiente, contrastare il cambiamento climatico e salvaguardare le spese. Il vademecum proporrà una serie di azioni, buone pratiche, comportamenti e consigli pensati per sensibilizzare e indirizzare i milanesi a un uso corretto ed efficiente del riscaldamento e del condizionamento domestico, nonché a contrastare gli sprechi domestici di acqua, gas e luce. Spazio anche ai suggerimenti per una mobilità più sostenibile e attiva oltre a indicazioni specifiche per le attività commerciali, gli uffici e i luoghi di lavoro sempre più attenti a non sprecare energia. “La decisione della Giunta Sala di assecondare la richiesta dei Verdi di spegnere il riscaldamento negli immobili comunali e nelle case popolari è un’autentica assurdità, che farà ricadere sui dipendenti pubblici e sui milanesi in difficoltà le conseguenze del loro populismo energetico”. Così, in una nota, il consigliere comunale di Forza Italia Marco Bestetti.  “Per decenni, i Verdi si sono opposti all’impiego dei ricchi giacimenti italiani di gas o allo sviluppo del teleriscaldamento derivante dal ciclo dei rifiuti – spiega Bestetti – spingendo il nostro Paese verso una rilevante dipendenza energetica dall’estero. Ora che la crisi ucraina sta mostrando quali siano le reali conseguenze di quelle posizioni, al posto di nascondersi dalla vergogna o di chiedere scusa, pretendono addirittura che siano i cittadini a pagarne il prezzo. Invece di penalizzarli lasciandoli a piedi, al buio e al freddo, la Giunta sfrutti meglio le opportunità concesse dai bonus nazionali per l’efficientamento energetico degli immobili comunali e delle case popolari. I milanesi non hanno certo bisogno di farsi insegnare da improbabili vademecum del Comune come risparmiare a casa loro, ma pretendono giustamente soluzione serie e a lungo termine, altro che spegnere i caloriferi” conclude Bestetti.
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