Scala, Meyer: il pubblico in sala è già una vittoria, concentrati sull’essenziale [VIDEO]

18

“È tutto pronto, sono state delle settimane intensive lavorando molto con le difficoltà legate alla situazione. Abbiamo deciso di essere prudenti. Non ci sarà il maxischermo in Galleria perché non vogliamo essere origine di assembramenti. Non ci sarà neanche la cena di gala”: lo ha detto Dominique Meyer, sovrintendente del Teatro alla Scala alla conferenza stampa di presentazione dell’opera Macbeth che aprirà la stagione il 7 dicembre. “Non siamo nella situazione ideale quindi abbiamo deciso di concentrarci sull ‘essenziale – ha spiegato -. Siamo già felici di poter fare lo spettacolo con il pubblico in sala” e “questa è già una prima vittoria”. Meyer ha precisato che la Prima del 7 dicembre non è ‘la ripartenza’ della Scala” perché il teatro “è già aperto da settembre” e “abbiamo già fatto 5 opere”. In questi mesi, ha aggiunto “ho sentito una vicinanza che ci ha fatto andare avanti. Ho sentito che non stiamo remando da soli, ho sentito questo appoggio molto forte”. (MiaNews)

Commenti FB
Elezioni Regionali 12 e 13 Febbraio
Articolo precedenteIl presidente del 118: soccorriamo persone che non respirano, anche giovani
Articolo successivoSettimo Milanese: tampona furgone, muore motociclista
La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati