“Le università devono raccogliere la sfida della modernità. Siamo usciti dalla fase acuta della pandemia. Stiamo uscendo da questa esperienza. Questo è il momento di cogliere l’occasione, grazie alle grandi risorse disponibili e alla riflessione globale che si è svolta in tutto il mondo, come avvenuto, per modernizzare il nostro Paese. Le università sono chiamate a dare un contributo a questo scopo”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Milano-Bicocca. “Ringrazio la Rettrice- ha detto il Presidente- anche per aver sottolineato, raccogliendo un tema che poi il rappresentante degli studenti ha caldamente sottolineato, che l’ampiezza di offerta formativa non abbia limiti e raggiunga tutti, e consenta a tutti la possibilità di studi universitari. Non soltanto perché il nostro Paese deve ampliare la percentuale dei suoi laureati, ma anche perché la possibilità offerta a tutti di poter accedere agli studi universitari consentirà di far esprimere talenti che altrimenti resterebbero inespressi. Con danno grave per il nostro Paese e per l’intera nostra società.”

In conclusione il capo dello Stato ha accennato ai mutamenti  che “vanno accettati e condotti per non esserne travolti in maniera inconsapevole.Di questi mutamenti, di questa attitudine a comprendere i mutamenti, gli Atenei sono un luogo privilegiato. Con il succedersi nel tempo delle varie generazioni di studenti, che ne mutano non soltanto la composizione umana, ma la sensibilità, le attese, le prospettive, i caratteri.Per questo le Università sono i luoghi privilegiati per affrontare il cambiamento, indicarne prospettive, consentire che venga governato per il bene comune.”

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati