Sindacalista licenziato perché si abbassa la mascherina, sciopero alla Star

Secondo la Cgil è stata massiccia l'adesione allo sciopero dei lavoratori dell'azienda alimentare di Agrate Brianza in difesa del collega e attivista sindacale licenziato, secondo loro, per un puro pretesto: essersi abbassato per pochi istanti la mascherina per prendere fiato e a distanza di sicurezza dagli altri.

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Mercoledì mattina lo sciopero con presidio davanti ai cancelli della STAR di Agrate Brianza per protestare contro il licenziamento di Fabrizio Ferrari ha avuto, secondo quanto riferisce la Cgil, un importante successo. “La STAR lo ha licenziato per aver abbassato la mascherina durante l’orario di lavoro – si legge in una nota del sindacato –  ma i lavoratori sanno che è un motivo strumentale usato per eliminare un lavoratore scomodo: Fabrizio, 51 anni e dipendente da 25 anni nello stabilimento brianzolo era da molti anni impegnato nell’attività sindacale della Flai Cgil di Monza e Brianza. Il messaggio che l’azienda vuol far passare è che sia meglio “STAR zitti”. Ma la risposta dei lavoratori è stata chiara”. “In otto ore di lavoro – spiegano i rappresentanti della Cgil – tutti in STAR, anche i responsabili, ma come accade a tutti noi, può capitare di abbassare la mascherina per prendere fiato, ovviamente verificando di essere a distanza di sicurezza da altre persone o colleghi, come prevede la norma”. L’adesione allo sciopero, afferma la Cgil, “ha raggiunto il 100% nel primo turno nei reparti dadi e preparazione sughi, il 50% nel reparto infusi, il 20% nella confezione; secondo turno 100% dadi, infusi, preparazione sughi”. “Continueremo a difendere la libertà di espressione dei lavoratori, continueremo la lotta per il ritiro del licenziamento di Fabrizio, un chiaro licenziamento discriminatorio”, son le dichiarazioni davanti ai cancelli della STAR di Federica Cattaneo, Segretaria Generale della Flai Cgil MB.

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