Video rap fa discutere Seregno, botta e risposta tra il consigliere Mariani e il sindaco

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Un video rap dai contenuti volgari divide il sindaco di Seregno Alberto Rossi e il consigliere Tiziano Mariani, capogruppo della lista civica “Noi x Seregno”. Video postato su Youtube all’inizio di agosto con più di ventimila visualizzazioni. A indispettire Mariani è stato l’accostamento del nome di Seregno a un linguaggio un volgare e a un testo decisamente forte, come riferisce il sito seietrenta.com. Nel brano, infatti, frasi come “Pezzo di m…, l’altra volta mi hai picchiato; non hai capito un c… , venite tutti nella mia zona, vi aspettiamo”. E a confermare l’intento bellicoso la frase “Non è la città delle cazzate, è la città delle mazzate”, con tanto di mazza da baseball stretta in mano durante il video. E, ancora, “faccia di m…, scappa di corsa”, “qua non c’è boss né malandrino, ma teste calde pronte al delirio”, per aggiungere un “abbassa la voce o qua vieni sbranato”. A metà novembre  Mariani aveva presentato un’interrogazione per chiedere al sindaco un parere riguardo a quel video, in modo particolare per sapere “se non siano censurabili ai limiti della denuncia forme e toni apertamente inneggianti la minaccia attraverso l’uso di un linguaggio pesantemente intimidatorio e offensivo, di un sedicente artista presentato come rapper di Seregno”. “Se vi siano risvolti di natura penale non lo so – replica Rossi a seietrenta.com -, ma so che le forze dell’ordine stanno facendo le loro valutazioni con tutta la discrezione del caso. Certamente l’immagine che scaturisce dal video è una rappresentazione molto parziale della città, e quindi non rispecchia tutti i giovani di Seregno, men che meno tutta la città”. A deludere Mariani, però, è un altro passaggio della risposta: “Fraintendere è molto facile – scrive il sindaco – per chi non sa leggere il linguaggio di questo ambito culturale. Il tema della rabbia e del bisogno di sfogo giovanile si è proposto a ogni generazione. Ma nessuna generazione può essere giudicata solo a partire da una canzone”.  “Meglio non sapere il linguaggio – risponde Mariani – ed essere coerenti e retti, piuttosto che avere un sindaco che non valuta la possibilità di considerare il video una istigazione a delinquere. E gli ricordo che lui, che nel recente passato, si è rivolto ai Carabinieri per una denuncia. Era stato definito “stronzetto” sui social network, “cog…one”, “con una squadra di ragazzetti che escono tutti dalla scuola decerebrati e indottrinati comunistelli”. Io non mi sono permesso di dirgli che non ha saputo leggere il linguaggio di questo ambito culturale”.

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