THE POLICE: discografia completa in box remaster con rarità a novembre

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Dopo l’omonimo boxset di vinili stampato in occasione del 40° anniversario dalla fondazione della band circa un anno fa, dall’8 Novembre 2019 “Every Move You Make: The Studio Recordings” sarà disponibile anche in versione cd remaster: il box raccoglie tutti gli album in studio dei POLICE con l’aggiunta di un goloso libretto fotografico (tratto dagli archivi della band) e di un Bonus Disc di B-side dal titolo “Flexible Strategies”, ricco di chicche non incluse originariamente negli album. Di seguito la tracklist degli inediti: “Dead End Job” (1978), ”Landlord” (1979), “Visions Of The Night” (1979),
”Friends (1980), ”A Sermon” (1980), ”Shambelle” (1981),
 ”Flexible Strategies” (1981), ”Low Life” (1981), ”Murder By Numbers” (1983),
 ”Truth Hits Everybody” (Remix) (1983), ”Someone To Talk To” (1983),”Once Upon A Daydream” (1983).

Il box di 6CD esce in edizione limitata. Tutti gli album sono stati rimasterizzati agli Abbey Road Studios e confezionati in digipack colorati deluxe.

Prevista in concomitanza anche la pubblicazione delle versioni rimasterizzate su Vinile 180g di “Reggatta de Blanc”, “Zenyatta Mondatta”, “Ghost in the Machine” e “Synchronicity” resi disponibili in vendita singolarmente.

“Outlandos d´Amour” (1978) – Esordio del trio pubblicato il 2 novembre 1978 dalla A&M Records. Nel 2012 è stato inserito dalla prestigiosa rivista americana Rolling Stone nella classifica dei 500 dischi migliori di sempre e nel 2013 è 38° nella lista dei 100 migliori album di debutto della storia del Rock. Il disco in Inghilterra spiazzò pubblico e critica e inizialmente la BBC rifiutò categoricamente di programmare i primi due singoli per via delle tematiche delicate: la prostituzione (“Roxanne”) e il suicidio (“Can’t Stand Losing You”). Un tour in America sbloccò la situazione e il successo mondiale (soprattutto radiofonico) di “Roxanne” aiutò il disco a raggiungere il 6° posto della classifica britannica nell’aprile 1979. Anche “So Lonely” resta uno dei brani più amati dai fan. Qui si presenta la peculiare linea stilistica a base di punk, rock e reggae che diventerà il tratto distintivo del loro sound. Con un piccolo budget autofinanziato di sole 2000 sterline e sei mesi di lavori notturni si è scritta la storia.

“Reggatta de Blanc” (1979) Pubblicato nel 1979, è il secondo album della band e il loro primo disco a raggiungere la prima posizione nelle classifiche UK. Le sonorità Reggae ‘n Roll, come le definì la critica, sposano le figure ritmiche della musica caraibica con le sonorità timbriche del rock britannico e conquistano il mondo intero: qui sono contenuti i primi due singoli dei Police arrivati al n° 1 in classifica, Message in a Bottle e “Walking on the Moon” mentre la title-track ha vinto il Grammy Award come Best Rock Instrumental Performance nel 1980. Nel 2012 la rivista Rolling Stone ha inserito questo album tra i 500 dischi migliori di sempre.

“Zenyatta Mondatta” (1980) – Terzo album in studio dei Police e pubblicato nel 1980, è considerato uno dei migliori album rock di tutti i tempi e ha anch’esso raggiunto il primo posto nelle classifiche UK con i due singoli Don’t Stand So Close to Me e “De Do Do Do, De Da Da Da”. L’album ha vinto ben due Grammy Award come Best Rock Performance by a Duo or Group with Vocal con “Don’t Stand So Close to Me” e Best Rock Instrumental Performance con “Behind My Camel”. Il primo tour mondiale del gruppo – immortalato nel documentario “The Police Around the World” – toccò addirittura Egitto e India!

“Ghost in the Machine” (1981) Pubblicato originariamente nel 1981, il loro quarto album è stato numero 1 in UK nonché certificato multi-platino. Inciso ai Caraibi, è caratterizzato da arrangiamenti complessi ed un suono più ricco (fanno la loro comparsa addirittura i sintetizzatori) rispetto a quello tradizionalmente scarno del trio. Contiene tre singoli tra i loro successi più grandi – Every Little Thing She Does Is Magic”, “Invisible Sun” e “Spirits in the Material World”. Le influenze jazz sono diventate più pronunciate, ma l’album ha un forte ma sofisticato appeal pop. Anche questo album è stato incluso da Rolling Stone tra i 500 dischi migliori di sempre. Proprio in quel periodo i membri del gruppo iniziarono a dedicarsi anche a vari progetti paralleli.

“Synchronicity” (1983) Il quinto e ultimo album da studio, considerato il loro capolavoro, è stato pubblicato nel 1983 ed è quello che ha avuto il maggior successo commerciale. Con questo disco i Police sono diventati delle superstar mondiali, anche grazie ai quattro grandi singoli in esso contenuti: Every Breath You Take”, “King of Pain”, “Wrapped Around Your Finger” e “Synchronicity II”. Ai Grammy Award del 1984 l’album è stato nominato in 5 categorie tra cui Album of the Year, ed è considerato uno dei più importanti di tutti i tempi, guadagnandosi l’inserimento nella Grammy Hall of Fame dal 2009.

Formatisi a Londra nel 1977, i Police sono Sting, Stewart Copeland ed Andy Summers. Durante la loro carriera, il contributo al lessico del rock è stato immenso. La loro originalità nasce dalla fusione di diversi generi che vanno a definire un brillante nuovo stile che evolve il concetto di New Wave all’ennesima potenza e può essere descritto solo come “la Musica dei Police”. Hanno venduto oltre 80 milioni di dischi in tutto il mondo, e raccolto un enorme successo di pubblico e critica fino al loro scioglimento ufficiale targato 1986, decisamente prematuro e causato da tensioni interne (non solo artistiche) arrivate puntuali all’apice. Il trio si è riunito nel 2007/2008 per un tour mondiale di grandissimo successo che però non è culminato in un nuovo album come da programma. I fan tutt’oggi non perdono le speranze che questa bella storia possa continuare, ma per ora non resta che rivivere la loro carriera passata.

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