“Adesso è tutto più chiaro. Regione Lombardia e il suo Presidente invocano più autonomia. Detto così potrebbe avere senso. Ma nella realtà quello che vogliono è solo più potere. Perché poi, quando viene richiesto da un grande Comune come Milano di poter aumentare di 50 centesimi il biglietto del trasporto pubblico (lasciando invariato l’abbonamento annuale!) per continuare a migliorare un già ottimo livello di servizio, l’autonomia non piace più”. Lo scrive su Facebook il sindaco Giuseppe Sala. “Purtroppo nel nostro Paese, martoriato da una burocrazia devastante e da regole bizantine, una città come la nostra deve chiedere il ‘permesso’ alla Regione per implementare la sua politica tariffaria. Esponendosi così ai ricatti della politica, o perlomeno di una certa politica – prosegue -. Noi andremo avanti, facendo tesoro di tutte le lezioni. Ma una cosa ci è chiara. Non condivideremo mai istanze autonomiste che premiano solo le Regioni, perché passare da un centralismo statale a un centralismo regionale non porta nessun beneficio, anzi aggiunge un ulteriore livello di compromesso politico (Ah, dimenticavo, secondo una recente analisi di Ambrosetti, Milano produce ben il 10% di tutto il PIL italiano. E l’anima solidale della città non è in discussione. Sarà mai che il modello Milano dia troppo fastidio a qualcuno?)”

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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