Il grande caldo di questi giorni si fa sentire anche nelle fattorie, dove le mucche stanno producendo fino al 15 per cento in meno di latte rispetto ai periodi normali, mentre aumenta il pericolo di aborti e il rischio complicanze per i vitellini appena nati. È quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti Lombardia sul territorio regionale.

Per le mucche – spiega la Coldiretti – il clima ideale è fra i 22 e i 24 gradi, oltre questo limite gli animali mangiano poco, bevono molto e producono meno latte. Nelle stalle sono quindi scattate le contromisure per combattere lo stress da afa: i ventilatori sono accesi, l’acqua fresca viene nebulizzata grazie ad apposite doccine e i pasti sono serviti nelle ore più fresche per invogliare gli animali a sfamarsi e scongiurare il pericolo disidratazione. “Con l’arrivo del grande caldo – racconta Emma Ghidoni, 27 anni, allevatrice di Inzano (Cremona) – il calo nella produzione di latte è stato repentino. Ci siamo organizzate con i sistemi di raffrescamento, ma nonostante l’impegno le nostre mucche patiscono l’afa di questi giorni”.

La preoccupazione – continua la Coldiretti – non riguarda solo gli animali adulti ma anche i vitellini che devono nascere o che hanno pochi giorni di vita. “In una settimana – afferma Massimo Redaelli, allevatore di Lesmo (Monza Brianza) – nonostante tutte le precauzioni, alcune mucche hanno abortito e un vitellino appena nato è morto soffocato dalla calura. Inutili sono stati i nostri tentativi di salvarlo”.

A soffrire sono anche i maiali, che mangiano meno nonostante ventilatori, doccette e impianti di raffreddamento misti con acqua e aria, mentre si segnalano difficoltà anche nei pollai dove – sostiene la Coldiretti – si sta registrando un calo di circa il 5 per cento nella deposizione delle uova.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati