Il Consiglio comunale di Milano ha approvato all’unanimità la delibera sulla “Proposta di Milano a ospitare i giochi olimpici e parolimpici invernali 2026”. 38 i presenti al voto, 36 i voti favorevoli. Astenuto il Movimento 5 Stelle. Il documento – spiega la nota di Palazzo Marino – esprime la volontà di promuovere e sostenere la candidatura della città, anche nel caso in cui la valutazione del CONI concludesse sull’opportunità per l’Italia di essere rappresentata attraverso una candidatura condivisa con altre realtà territoriali, con Milano quale capofila. Secondo quanto stabilito dal Consiglio comunale al termine di un dibattito ampio e costruttivo, ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali 2026 contribuirà al processo di trasformazione positiva di Milano e del territorio lombardo grazie allo sviluppo delle attività sportive a tutti i livelli, attraverso la realizzazione di nuovi impianti sportivi o il recupero e l’ammodernamento di infrastrutture esistenti; grazie allo sviluppo e alla creazione di un nuovo campus universitario al servizio delle sette università milanesi a seguito della riconversione del villaggio olimpico cittadino; con l’elaborazione di un programma di sostenibilità che includerà tutti gli 88 quartieri della città, in coerenza con il nuovo progetto di PGT 2030 e la riqualificazione energetica dei palazzetti già esistenti. “Non so come andrà a finire, ma ogni opportunità bisogna cercare di coglierla, al di là di come andrà a finire, oggi il consiglio comunale ha già vinto”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giusepe Sala alla fine del Consiglio comunale che ha approvato la candidatura di Milano alle Olimpiadi invernali del 2026. “Una compattezza così – ha detto Sala ai giornalisti alla fine del Consiglio – non me la sarei mai aspettata, sono molto felice, da domani bisogna mettere via questa felicità perché c’è molto da fare”. Riferendosi al voto favorevole dell’opposizione, Sala ha detto che le “osservazioni non erano contro le olimpiadi, ma sul fatto che c’erano cose più importanti da fare, come aiutare chi ha più bisogno, ma per aiutare chi fa fatica dobbiamo lavorare sullo sviluppo, altrimenti la solidarietà è solo a parole”. “L’Importante – ha concluso Sala – è che si decida in fretta, i costi sono inversamente proporzionali al tempo, mi auguro governo e coni decidano molto in fretta”.

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