Prima riunione del Consiglio comunale di Seregno all’insegna di accuse e roventi polemiche mentre il neo sindaco Alberto Rossi ha presentato la squadra degli assessori. Per i dettagli della movimentata riunione riportiamo la cronaca del sito mbnews.it.

“Sono stati ben oltre 400 i seregnesi che venerdì sera si sono seduti nell’Auditorium di Piazza Risorgimento per assistere al primo consiglio comunale del neo eletto sindaco Alberto Rossi e che sicuramente non si sono annoiati perché il clima, fin dai primissimi minuti, si è rivelato decisamente caldo: protagonista della serata Tiziano Mariani, ex candidato sindaco e ora ai banchi dell’opposizione, che non ha aspettato neanche i primi cinque minuti per scagliarsi contro il neo sindaco eletto. Poi è la volta di Ilaria Cerqua che ha accusato Alberto Rossi di aver scelto alcuni assessori “legati al passato”, facendo riferimento ovviamente allo scandalo del 26 settembre. Due le accuse pesanti mosse al nuovo gruppo di governo da Mariani  e Cerqua: il primo, insinua che Alberto Rossi abbia giocato sporco alleandosi con il rivale Carlo Mariani, con un accordo che aveva tutti i crismi per un apparentamento senza però esserlo di fatto togliendo così forze all’opposizione; mentre la seconda, addirittura, parla di incompatibilità d’incarico per uno degli assessori facendo leva ancora sul tema dell’illegalità che a Seregno è molto sentito. Intanto, però, quel che doveva essere fatto è stato fatto: cioè il giuramento del sindaco e la nomina ufficiale degli assessori. Alla votazione, però, i consiglieri d’opposizione lasciano l’aula.

Presentata la squadra di Alberto Rossi

Non ha voluto rivelare nulla fino all’ultimo il neo sindaco ma ora il gruppo della nuova Amministrazione Rossi è stata ufficializzata, non senza polemiche, durante il consiglio comunale. Luigi Pelletti (Ripartiamo Insieme) è il vicesindaco con delega Smart City, politiche ambientali e innovazione digitale; Giuseppe Borgonovo (PD) è il nuovo assessore ai Lavori Pubblici, manutenzione straordinaria, trasparenza e semplificazione e Partecipate; Laura Cappelli (PD) per le Politiche sociali, della casa e della famiglia. C’è poi William Viganò (PD) che si occuperà di Bilancio e rapporti con i quartieri, sicurezza e Protezione Civile; Federica Perelli (Cambia Seregno) è il nuovo assessore per la pubblica istruzione, cultura e biblioteca; Claudio Vergani (Cambia Seregno) urbanistica e plis, edilizia privata e, infine, Ivana Mariani (Scelgo Seregno) assessore allo sviluppo economico e politiche produttive. Al sindaco restano le deleghe Organizzazione e risorse umane, politiche della mobilità e dei trasporti, sport e politiche giovanili, legalità.

L’ira di Tiziano Mariani: “tra Alberto Rossi e Carlo Mariani un apparentamento non dichiarato”

E’ questa l’accusa che il consigliere di opposizione muove contro il neo sindaco eletto e Carlo Mariani, ex candidato sindaco per Ripartiamo Insieme che, durante il secondo turno elettorale del ballottaggio, aveva annunciato l’accordo politico proprio con Alberto Rossi. Un accordo che, secondo Tiziano Mariani, avrebbe avuto tutti i crismi per un apparentamento vero e proprio ma che non è stato dichiarato per un unico scopo, “quello di allargare la maggioranza in maniera strumentale e, in maniera cosciente – aggiunge il consigliere – di sottrarre alle minoranze il diritto di fare opposizione”.

Per questo, l’ex candidato sindaco, che ha presentato ricorso al TAR il 6 luglio scorso e ha chiesto di mettere tutto agli atti per far conoscere la situazione al Prefetto di Monza e Brianza, ha chiesto anche la sospensione della delibera di nomina del sindaco e dei consiglieri. Nel momento in cui, però, la pregiudiziale di Tiziano Mariani è stata messa al voto, lo schieramento di opposizione ha deciso di lasciare l’aula: per la prima volta dunque, nella storia politica di Seregno, i consiglieri comunali di opposizione sono solo sette.

Presidenza del consiglio: nominato Pietro Amati. Ilaria Cerqua non ci sta.

Anche la nomina del presidente ha suscitato non poche polemiche in aula. La scelta ricaduta su Pietro Amati (Ripartiamo Insieme) prima nelle file della minoranza e oggi seduto ai banchi dell’opposizione a seguito dell’accordo tra la lista civica di Carlo Mariani e Alberto Rossi non è andata giù alla coalizione di centro destra: “non parlavate di cambiamento durante la campagna elettorale? – chiede Ilaria Cerqua – non avete nemmeno preso in considerazione la possibilità di scegliere un consigliere di opposizione. Amati è stato palesemente scelto con un accordo pre-elettorale e secondo noi, questo, non è un buon modo per iniziare a lavorare per cambiare la città”.

Ma l’ex candidata sindaco di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia è un fiume in piena e non si risparmia nei commenti anche sulla nomina dei nuovi assessori definendone alcuni “un forte legame con il passato”, facendo ovviamente riferimento allo scandalo del settembre scorso e non solo. Ilaria Cerqua punta il dito anche contro il neo assessore all’urbanistica Claudio Vergani accusandolo di aver violato la legge sull’anticorruzione avendo un doppio carico dirigenziale: “dopo una settimana che balla il nome dell’architetto Vergani non possono pensare che certe verifiche non siano state fatte – commenta – se fosse così, e chiedo di verificare, sarebbe un inizio davvero disastroso”.

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