Riceviamo il seguente comunicato dal promoter italiano HH Booking e diffondiamo.

“Dopo più di due mesi dalla cancellazione delle date europee che i MISFITS avrebbero dovuto tenere nei prossimi giorni, i promoter europei sono ancora in attesa di rimborso degli anticipi versati al loro management.

Gli organizzatori del Rockstadt Extreme Fest inoltre non hanno mai ricevuto nessuna comunicazione ufficiale in merito all’annullamento del tour, e sono venuti a scoprirlo addirittura online, tramite portali e social network.

La notte del 11 Maggio scorso, ricevemmo comunicazione riguardante la cancellazione dei concerti in seguito ad un problema familiare da parte di un membro della band, con in aggiunta l’indicazione che gli anticipi, entro qualche giorno, sarebbero stati restituiti.

Qualche ora dopo arrivava tramite Facebook l’annuncio delle due date di reunion dei Misfits con Doyle e Danzig della line up originale.

Da questo momento in poi, bugie e false promesse via mail/telefono da parte del loro agente americano sono andate via via peggiorando, facendo esaurire la nostra pazienza nell’utilizzare quotidianamente una via diplomatica, di comune accordo col resto dei promoter sparsi per il territorio europeo.

Siamo ancora in attesa di un chiarimento da parte della band e/o della loro Booking Agency americana, specificando che il nome MISFITS si riferisce solo ed esclusivamente alla “versione Jerry Only”.

Vi terremo aggiornati sull’evolversi della situazione

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HH Booking Agency
”

misfits-10

Purtroppo i promoter coinvolti stanno già rimborsando a chi li ha acquistati i biglietti dei concerti cancellati quindi il danno è notevole e il comportamento della band doppiamente scorretto. Riteniamo pertanto giusto darne notizia, in favore per una volta dei sempre bersagliatissimi promoter, nella speranza che la situazione possa risolversi al più presto nel migliore dei modi.

Ancora non è chiaro se cancellazione e reunion siano correlate, ma ovviamente ci auguriamo che la band non abbia ancora restituito gli anticipi con la precisa intenzione di riorganizzare i concerti trasformandoli in altrettanti eventi di reunion con Danzig!

I Misfits (Gli Spostati, monicker ispirato al titolo dell’ultimo film di Marilyn Monroe del 1961) sono una band punk rock statunitense nata nel 1977 a Lodi, nel New Jersey. Sono uno dei gruppi seminali del genere e il loro stile ha sempre avuto la peculiarità di spingersi sui toni hard’n’heavy. Molte sono le band “pesanti” che li citano a loro volta tra le maggiori influenze, in primis i Metallica, che sull’album di cover Garage Inc.” avevano inciso due fiere versioni dei loro classici “Last Caress” (spesso eseguita anche dal vivo dai Four Horsemen nei bis) e Die Die My Darling. Non solo, Cliff Burton, l’indimenticato primo bassista dei Metallica aveva tatuato sul braccio destro il logo della band e, durante i concerti, lui e James indossavano spesso t-shirts dei Misfits.

misfits-logo

Anche l’immagine e l’iconografia dei Misfits sono parecchio caratteristiche tra corpse paint e una mascotte, Crimson Ghost, perfetta per rappresentare l’horror punk lugubre di cui si proclamano a pieno diritto i fondatori.

Sotterrata l’ascia di guerra dopo 30 anni di battaglie legali (Only e Danzig si sono letteralmente scannati in tribunale per i diritti sulle canzoni e l’uso dello storico logo della band!), a sorpresa lo scorso Maggio i Misfits hanno annunciato la reunion con Glenn Danzig, che insieme al bassista Jerry Only, aveva fondato la band:

Glenn Danzig

“Hanno detto che non sarebbe mai accaduto e invece eccoci qua”, ha dichiarato Danzig a Rolling Stone. “Non sarebbe mai dovuto succedere, ok, eppure terremo almeno due spettacoli di reunion. Torneremo per la prima volta insieme dal 1983 al Riot Fest in autunno. Poi si vedrà. Il riavvicinamento potrebbe portare a qualche altro lavoro? E’ possibile… Voglio dire, non credo che sarà un disastro. Anzi, ritengo che sarà incredibile nel vero senso della parola tornare ad esibirci insieme! È stato uno shock vedere così tanti musicisti morire quest’anno. Molti di loro non erano poi così vecchi. La morte di David Bowie è venuta fuori dal nulla, come quella di Prince. Avevo detto la stessa cosa di Peter Steele e Ronnie James Dio. Se sei un appassionato di musica, pensi che questi artisti saranno qui per sempre, ma si dovrebbe godere di loro mentre sono ancora in vita. Lasciamo che le cose accadano prima che sia troppo tardi!”.

https://www.youtube.com/watch?v=7jJDdA8tY1c

https://www.youtube.com/watch?v=ju_rroHS2HY

 

 

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