L’ADDIO a BUD SPENCER: camera ardente e funerali

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La triste notizia è arrivata ieri sera intorno alle 21 e ha colpito duro almeno tre generazioni. Famiglie intere che ad ogni replica dei suoi film si radunavano insieme davanti alla TV

BUD SPENCER era l’idolo di tutti, il gigante buono che ha allietato tante nostre serate indimenticabili. Come indimenticabile resterà LUI, la sua grande umiltà, il suo grande talento, la sua grande eleganza, il suo dimostrarsi costantemente un grande uomo, imponente nella stazza, ma soprattutto dal grande cuore. GRANDE insomma, per definizione e di fatto…

Il dispiacere è forte, proprio come uno di quei suoi fragorosi sganassoni che facevano girare la testa… Nei suoi film nessuno si faceva male sul serio però, e c’era sempre il lieto fine, che questa volta però non è arrivato…

Il popolare attore – all’anagrafe Carlo Pedersoli, nato a Napoli la notte di Halloween di 86 anni fa – è morto nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 27 Giugno 2016: era ricoverato da qualche tempo al Policlinico Gemelli di Roma.

“Papà è volato via serenamente alle 18.15. Non ha sofferto, aveva tutti noi accanto e la sua ultima parola è stata ‘GRAZIE’ racconta il figlio Giuseppe.

Su richiesta dei familiari, domani, mercoledì 29 Giugno, dalle ore 10, verrà allestita la camera ardente in Campidoglio, dove tutti potranno dare l’ultimo solenne saluto all’attore. Già si prevedono lunghe code, mentre i funerali verranno celebrati giovedì 30 Giugno 2016, sempre a Roma, alle ore 12 a Piazza del Popolo alla Chiesa degli Artisti (Basilica Santa Maria in Montesanto).

BUD SPENCER & TERENCE HILL

Terence Hill, compagno di mille cine-avventure ha commentato: “Sono sconvolto. Ho perso l’amico più caro”. Così ricorda il loro fatale primo incontro nel 1967 sul set di “Dio perdona… io no”: “Bud doveva fare coppia con un altro attore che poi la sera prima di girare si fece male, e allora sono stato chiamato io. Il destino…”. “Siamo l’unica coppia a non aver mai litigato” raccontava lo stesso Bud al Corriere della Sera nel 2015 , “e proprio perché non c’era invidia siamo diventati amici”.

Il primo cittadino di Napoli, De Magistris lo ha ricordato così su Facebook“A marzo dello scorso anno lo festeggiammo a Palazzo San Giacomo con un tributo alla sua splendida carriera. Lui diceva sempre che prima ancora di essere italiano era napoletano. E ne era fiero. Se ne va un pezzo di Napoli, ma il ricordo della sua arte, della sua bravura sul set e della signorilità che ha contraddistinto la sua vita non ci lascerà mai. Ciao Bud, grande uomo, grande attore e grande sportivo”. 

Non si contano i messaggi di cordoglio, arrivati dal folto popolo dei suoi fans e anche dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi (“Ti abbiamo voluto bene in tanti”) o dal Ministro della Cultura Dario Franceschini che ha scritto: “Scompare un grande interprete del nostro cinema che nel corso della sua lunga carriera ha saputo divertire intere generazioni e conquistare il pubblico con la sua grandissima professionalità”. E poi Matteo Salvini, leader della Lega Nord: “Due pugni e due risate anche in Cielo, altrimenti ci arrabbiamo…”.

Il portiere della Juventus e della Nazionale Italiana Gigi Buffon su Twitter: “Nei miei ricordi da bambino c’eri tu. Quei momenti e quelle immagini resteranno sempre con me”.

L’amato attore vanta anche una carriera sportiva iniziata molto presto, a soli 17 anni, e di cui andava oltremodo fiero: “Il successo artistico lo decreta il pubblico” amava dire, “ma i trionfi nello sport, quelli sono cosa mia!”. Ex pallanuotista ed ex nuotatore italiano, era tesserato dalla S.S. Lazio Nuoto sin dalla fine degli anni ‘40 e si è affermato ai campionati italiani di nuoto nello stile libero e nelle staffette miste, diventando addirittura un atleta olimpico. Come ricorda la FIN (Federazione Italiana Nuoto), Carlo Pedersoli è stato 20 volte campione nazionale (stile libero, rana e farfalla), ha preso parte a due Olimpiadi (Helsinki 1952 e Melbourne 1956) ed è stato azzurro di pallanuoto con 1 medaglia d’argento agli europei“. Il presidente della FIN Paolo Barelli aggiunge: “E’ mancato uno di famiglia. Bud Spencer è famoso in tutto il mondo come attore ma per noi è stato e resterà sempre Carlo Pedersoli, quel ragazzo che ha infranto il muro dei 60 secondi nei 100 metri stile libero stabilendo il record mondiale nel 1949. Con i suoi film ha fatto sorridere ma anche riflettere intere generazioni”.

E come non citare anche i suoi 10 incontri vinti per KO come pugile dilettante.

Amava volare non solo di fantasia ed era infatti pilota sia di auto sportive che di aerei ed elicotteri (con 3000 ore di volo all’attivo).

CarloPedersoliItalia

La moglie Maria Amato, legata a Bud Spencer da 56 anni, nel 2015 aveva evidenziato: “E’ stato fortunato e ha saputo correre onestamente la sua avventura”. Su Twitter la famiglia Pedersoli, nell’annunciare la morte dell’attore, ha sottolineato che Bud Spencer “è volato per il prossimo viaggio”.

Al di là del genere che ha inventato e lo ha reso popolare, non solo di spaghetti western comico all’italiana è condita la carriera artistica di Bud Spencer, che deve il suo nome (e cognome) d’arte a due forti passioni: quella per la birra Budweiser e soprattutto quella per l’attore premio Oscar Spencer Tracy. L’esordio cinematrografico di Carlo, quasi casuale (anche se poi finirà per dedicare l’intera vita proprio a quel mondo, nel ruolo di protagonista di oltre 120 pellicole), avviene nella grande produzione hollywoodiana Quo Vadis?, un peplum nel quale impersonava una guardia dell’Impero Romano e in cui ancora era accreditato ancora col suo nome di battesimo. Tra le sue prime piccole parti, ricordiamo la più nota, quella nel film di Mario Monicelli “Un eroe dei nostri tempi”, che lo vede contrapposto ad Alberto Sordi nei panni di Nando, fidanzato manesco e nerboruto della giovane Marcella (interpretata da Giovanna Ralli). Nel 1954 figura tra gli interpreti di “Siluri Umani”, un film di guerra. Nella sua lunga e poliedrica spicca anche un thriller diretto da Dario Argento, Quattro mosche di velluto grigio e il dramma di denuncia civile con Torino Nera di Carlo Lizzani. Tra i suoi film imprescindibili restano però “Anche gli angeli mangiano fagioli”, “Chi trova un amico trova un tesoro”“…Altrimenti ci arrabbiamo!”, “Lo chiamavano Trinità” e “Continuavano a chiamarlo Trinità”“Banana Joe”, “I due superpiedi quasi piatti” e la variopinta quadrilogia dei “Piedone”.

Bud Spencer con i Kiss nel 1980
Bud Spencer con i Kiss nel 1980

In pochi lo sanno ma, da grande appassionato di musica qual era, a metà 2008 è uscito anche il primo album da cantautore di Bud Spencer, “Futtetenne”. Da sempre appassionato di musica, compositore di testi per interpreti eccellenti, Bud Spencer ha coronato un sogno pubblicando un suo album di canzoni di cui è stato compositore sia dei testi che degli arrangiamenti, dopo il successo del singolo “Futtetenne” che in Germania aveva venduto migliaia di copie. Il ricavato dell’opera andò in beneficenza

Bud Spencer-futtetenne-cd

Nel 2010 Bud Spencer e Terence Hill hanno finalmente ritirato l’ambito David di Donatello, meritato premio alla carriera. Negli ultimi anni l’amarezza di essere stato un po’ messo da parte nella sua amata Italia, non gli aveva comunque tolto il buonumore e la fede, nel prossimo come e soprattutto in Dio“Siamo famosi in tutto il mondo eppure in Italia io e Terence Hill semplicemente non esistiamo. Nonostante la grande popolarità che abbiamo anche oggi tra i bambini e i più giovani, non ci hanno mai dato un premio, non ci invitano neppure ai festival o in TV. Io confido in Dio, e nell’aldilà per il riscatto… E prego, prego tanto. Perché riconosco in modo sempre più forte come sia il nulla ciò a cui prima attribuivo un grande valore. E se poi arrivo lì e non c’è niente… beh allora sì che mi arrabbio!”.

 

 

 

 

 

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