Il problema non è Iezzi o Donno, ma il Parlamento intero

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Di Fabio Massa

Il problema non sono i pugni del parlamentare leghista Iezzi all’aria o al deputato del Movimento 5 Stelle Donno, o la sceneggiata di quest’ultimo con Calderoli. Il problema è che roba di questo tipo si vede solo nelle assemblee di condominio, e solo a tarda ora, e solo quando bisogna approvare il bilancio. Nei cda, dove pure si parla di soldi, di persone, di sviluppo, di problemi, mai ci si sognerebbe di prendersi a pugni o di andare in giro a far sceneggiate di questo tipo. Il problema non è quello che è successo, ma perché è successo. E’ successo perché la qualità del dibattito parlamentare è scandalosa, figlia della necessità di apparire più che di far valere le proprie ragioni. E allora mi alzo e faccio la sceneggiata, e allora mi alzo e provo a tirar cazzotti. Idiozie. La battaglia parlamentare non si fa cantando Bella Ciao oppure mimando il simbolo della decima mas (che peraltro – uffa che noia! – i miei nonni che hanno fatto la guerra sono morti e pure i miei genitori che non l’han fatta cominciano ad essere anziani). La battaglia parlamentare si fa sulle idee. Non vuoi l’autonomia? Tira fuori le tue ragioni in aula, proponi emendamenti, usa anche tutti i trucchetti che la pratica parlamentare ti offre. Ma non fare il teatro, perché le istituzioni non sono roba da attori. Vuoi il premierato? Usa la forza della maggioranza, scrivi bene il testo e fallo passare attraverso le mille forche caudine che ti apparecchieranno. E se c’è una provocazione stai ben sicuro del fatto che se la maggioranza c’è, può comandare. Perché prendersi a pugni o far sceneggiate? Forse, perché siete semplicemente scarsi.

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