Il caso A2A-Aeb arriva in Senato: interrogazione sulla fusione fuori legge

Il parlamentare Cinquestelle Bruno Marton porta a Palazzo Madama la vicenda del matrimonio tra A2A e la società di Seregno Aeb: interrogazione ai ministri di Interno e Giustizia dopo che il Consiglio di Stato ha bocciato l'operazione per la quale la Procura di Monza ha chiesto il rinvio a giudizio del sindaco di Seregno Rossi e dell'ex presidente del CdA di Aeb Bracchitta con l'accusa di turbativa d'asta. Ma quel matrimonio illegittimo non è ancora stato sciolto.

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da Fb

Il caso della fusione, giudicata illegittima con sentenza definitiva del Consiglio di Stato, tra A2A e Aeb, società di energia, gas e raccolta rifiuti partecipata dal Comune di Seregno (Monza) e da altri comuni della provincia, arriva al Senato. Bruno Marton, esponente del Movimento Cinquestelle, ha presentato infatti un’interrogazione ai ministri della Giustizia e dell’Interno sul caso del “matrimonio” tra le due società energetiche sul quale ha indagato la Procura di Monza che, nei giorni scorsi, ha chiesto il rinvio a giudizio per sei persone con le accuse, a vario titolo, di aver “turbato il procedimento amministrativo relativo all’operazione di integrazione societaria e industriale”. Tra le persone che rischiano il processo figurano il sindaco di Seregno, Alberto Rossi, e Loredana Bracchitta, ex presidente del Cda di Aeb spa, società di energia, gas e raccolta rifiuti partecipata dal Comune di Seregno. L’operazione di fusione tra A2A e Aeb – è stato ormai accertato dal Tar prima e dal Consiglio di Stato poi – è avvenuta totalmente fuori dalle regole, ovvero senza una gara pubblica. Dopo la sentenza del massimo organo della giustizia amministrativa, la Procura di Monza e la Guardia di Finanza hanno avviato un’indagine sfociata nella richiesta di processo per gli amministratori locali e i dirigenti delle due società ritenuti responsabili dell’accordo di integrazione societaria che, secondo la stessa Procura, “avrebbe favorito la sola partecipata con un danno complessivo per Aeb non inferiore a 60 milioni di euro e con l’omessa valorizzazione di un premio di maggioranza a favore di Aeb non inferiore a 5,7 milioni di euro”. Ora il senatore M5S Marton chiede di sapere “se i ministri in indirizzo (Interni e Giustizia) siano edotti della complessa situazione che vive il Comune di Seregno, ove la magistratura contabile amministrativa e ordinaria, specificatamente quella inquirente, è fortemente impegnata a fare chiarezza sulle complesse vicende di un settore, quale quello degli appalti e delle norme penali e amministrative che lo tutelano, particolarmente importante per il territorio brianzolo”.

Il sindaco di Seregno Alberto Rossi (da FB)

Il senatore Bruno Marton, nella sua interrogazione, richiama il Governo anche a considerare un’altra operazione di fusione nel settore energetico giudicata anch’essa illegittima dall’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione; quella tra lo stesso colosso milanese A2A e la società LGH, sulla quale sta indagando la Guardia di Finanza di Pavia a seguito di un’indagine disposta dalla Corte dei Conti. E il ricorso di LGH contro la delibera Anac è stato respinto dal Tar del Lazio. Il senatore pentastellato ora porta la vicenda della partecipata brianzola all’attenzione dei due ministeri, Giustizia e Interno. Infatti, mentre l’inchiesta penale della Procura di Monza potrebbe presto arrivare alla fase dibattimentale, la sentenza del Consiglio di Stato sull’illegittimità dell’operazione A2A Aeb è definitiva ma, nonostante questo, l’integrazione societaria è ancora in essere. Tutto nasce dagli esposti presentati dall’ex consigliere di opposizione a Seregno Tiziano Mariani e dal gruppo M5S in Regione Lombardia. Una battaglia che i ricorrenti hanno più volte ribadito di aver intrapreso a difesa di un bene pubblico, quale Aeb, di fatto di proprietà dei cittadini di Seregno e della Brianza.

 

 

 

 

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