Sgarbi: “Manzoni è di sinistra, così cominceremo a parlare di lui”

Dicendo che Dante era di destra "il ministro Sangiuliano ha fatto parlare ignoranti riconosciuti di argomenti che non avrebbero mai affrontato. L'effetto provocazione è stato molto efficace".

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Alessandro Manzoni

Se Dante è di destra, allora “Manzoni è di sinistra. Così cominceremo a parlare di Manzoni”. Così risponde alla provocazione dei giornalisti il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi a margine della conferenza stampa di presentazione della Lista Noi Moderati – Rinascimento Sgarbi in corsa per le elezioni regionali della Lombardia e a sostegno del presidente Attilio Fontana al Palazzo delle Stelline di Milano. “Il ministro Sangiuliano – aggiunge, tornando sulla boutade sul Sommo poeta – è stato particolarmente abile nel fare quello che lui stesso ha definito una “sgarbata” perché parlare di Dante è cosa che tocca poche persone tra competenti, studiosi e studenti; l’idea che tutti parlino di Dante, anche l’odontotecnico Zingaretti, fa capire fino a che punto è penetrata la capacità del ministro di fare parlare ignoranti riconosciuti di argomenti che non avrebbero mai affrontato. In questo modo ha ottenuto un risultato: cioè quello di aver fatto parlare di cultura e prendere posizione. È chiaro che lui non aveva nessuna convinzione di un concetto concreto di destra o di sinistra, l’ha buttata in politica. L’effetto di provocazione è stato molto efficace, Sangiuliano ha trovato un filone comunicativo piuttosto notevole”. (ITALPRESS).

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