Alle case Aler di via Bolla “ci troviamo di fronte a una situazione incredibile. La Regione per tanti anni non è intervenuta lasciando crescere il degrado in luoghi di propria proprietà e poi, alla fina ha fatto, dopo tanto sacrosanto lamentarsi dei cittadini , interventi di sgombero. E oggi il rischio, e la beffa, è che dopo tanto tempo nasca una discarica”. Così il candidato presidente del centrosinistra alle regionali lombarde, Pierfrancesco Majorino, a margine di un incontro con gli inquilini delle case Aler di via Bolla, sgomberate nel corso degli scorsi mesi e ora in attesa del progetto di riqualificazione. Majorino ha fatto riferimento allo stato abbandono delle palazzine ora disabitate. “Una situazione davvero grave per tutti quelli che vivono in questo quartiere, cittadini per bene che hanno sofferto per troppo tempo l’immobilismo della Regione”, ha sottolineato. “La Regione Lombardia sul tema di Aler deve cambiare radicalmente passo. Lo stiamo dicendo con grande decisione. Aler a Milano, in particolare ma non solo, è il laboratorio del mal governo e della mala gestione e io da presidente di Regione Lombardia voglio cambiare totalmente. Anche le persone che gestiscono questo tipo di cose. Le 15mila case vuote di proprietà regionale in una regione con tante persone senza casa sono uno scandalo a cielo aperto che grida vendetta”. Ha poi proseguito illustrando il suo programma per l’edilizia popolare in caso di vittoria: “Innanzitutto voglio ribaltare Aler positivamente e gestirlo molto meglio. Far sì che le 15mila case di proprietà pubblica non rimangano vuote e riuscire a far sì che quartieri di edilizia residenziale pubblica vedano anche nuova popolazione giovanile per favorire il mix sociale”.
“Ho trovato veramente sbagliate le critiche che mi hanno rivolto esponenti di destra quando ho detto che in un quartiere Aler porterò l’ufficio del presidente e della giunta regionale – ha sottolineato – . Sono convinto del fatto che noi dobbiamo riuscire a far sì che la Regione si avvicinino molto di più ai cittadini. E sul tema Aler e case popolari si gioca un bel pezzo di questo rilancio, la nuova stagione di Regione molto più utile, vicina e legata all’interesse pubblico e anche a far sì che le case popolari vengano utilizzate in maniera diversa”. “Le case popolari non devono essere un problema ma una grande risorsa da cui ripartire. Una delle priorità assolute della nostra Giunta”, ha concluso

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati