©Maria Mulas, Fernanda Pivano e Toni Morrison, Milano 1983 copia

Le sale dell’Appartamento dei Principi di Palazzo Reale a Milano ospitano, da domani e fino all’8 gennaio 2023, la mostra “Maria Mulas. Milano, ritratti di fine ’900”, promossa da Comune di Milano – Cultura prodotta e organizzata da Palazzo Reale e dall’Archivio Maria Mulas, con la curatela di Andrea Tomasetig.

Nel percorso che si snoda lungo le stanze dell’Appartamento dei Principi, sono esposte un centinaio di immagini, selezionate dal grande archivio di Maria Mulas per documentare lo stretto rapporto della fotografa con Milano e i suoi protagonisti nel trentennio che conclude il Novecento.
Artisti, galleristi, critici, designer, architetti, scrittori, editori, giornalisti, stilisti, registi, attori, intellettuali, imprenditori, amici. Milano in quegli anni sta affermandosi come la capitale del design, della moda, dell’editoria. È il luogo intorno a cui ruota un universo di talenti nativi o d’adozione, giunti da tutta Italia e dal mondo, e Maria Mulas, arrivata poco più che ventenne nel 1956 sulla scia del fratello Ugo, ce li restituisce con grande freschezza e intensità.  
Gli anni Settanta, Ottanta e Novanta sono per l’artista una girandola di incontri, Biennali veneziane e Kassel, allestimenti e inaugurazioni di mostre, presentazioni letterarie, feste e reportage in giro per il mondo. Ma il luogo d’osservazione privilegiato è sempre Milano che, come un magnete, accoglie e integra le varie provenienze regionali e straniere, ed è in quegli anni uno straordinario laboratorio di creatività e modernità che poi manda i suoi echi in Italia e nel mondo. Facendo della città il proprio epicentro, Maria Mulas ha mostrato in modo straordinario il volto del mondo artistico e culturale milanese, italiano e internazionale.

Per facilitare il percorso del visitatore l’esposizione è suddivisa in sei sezioni: Architettura e Design; Arte; Letteratura e Editoria; Moda; Arti dello Spettacolo; Milano cosmopolita e Maria nel mondo. Dal suo formidabile archivio emerge una sequenza altamente rappresentativa di personalità che incarnano molta parte della cultura italiana e del made in Italy: Giorgio Armani, Gae Aulenti, Joseph Beuys, Giorgio Bocca, Roberto Calasso, Gillo Dorfles, Umberto Eco, Inge Feltrinelli, Dario Fo, Carla Fracci, Allen Ginsberg, Krizia, Vico Magistretti, Enzo Mari, Marcello Mastroianni, Ottavio Missoni, Bruno Munari, Fernanda Pivano, Gio Ponti, Miuccia Prada, Ettore Sottsass, Giorgio Strehler, Ornella Vanoni, Lea Vergine, Luigi Veronesi, Gianni Versace, Andy Warhol.
Il ritratto che predomina su tutti è quello di Milano, la vera protagonista di una stagione irripetibile. Quella stagione che va dagli anni Settanta ai Novanta, colta nel suo apice e nei suoi protagonisti, è alle spalle e Maria Mulas ne è stata la memoria visiva.

©Maria Mulas Liz Tylor, Valentina Cortese, Franco Zeffirelli e Anna Falk.

Il progetto espositivo è firmato da Leo Guerra e Giovanni Renzi, che con maestria hanno messo in rapporto le sontuose sale arredate con le fotografie esposte, utilizzando anche per il disegno della luce la serie Toio di Achille Castiglioni in produzione Flos.
La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Allemandi, con scritti di Andrea Tomasetig, Paolo Fallai, Stefano Salis e Patrizia Zappa Mulas.
Le visite guidate sono realizzate in collaborazione con Milanoguida. Le sue guide accompagnano alla scoperta di storie e curiosità sull’autrice e sui personaggi da lei ritratti, in un vero e proprio viaggio nell’atmosfera culturale della Milano del secondo Novecento. Prenotazione obbligatoria su www.milanoguida.com

©Maria Mulas,Miuccia Prada, Milano 1986
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