“Dobbiamo stare tutti vicini nel ricordo di Luca e nel suo ricordo costruire qualcosa di meglio per Milano”. Lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala, prendendo la parola al funerale di Luca Marengoni, il 14enne investito in bici da un tram la settimana scorsa, nella parrocchia dei Santi Nereo e Achilleo in viale Argonne. “I genitori mi hanno chiesto di dedicargli un tavolo da ping pong negli spazi sopra la M4, che inaugureremo il 26 novembre. Ma bisogna fare molto di più – ha proseguito il sindaco – . Riguardo alla sicurezza, alla questione ambientale, dobbiamo insieme migliorare la città come Luca voleva. Bisogna credere nelle famiglie e aiutarle. Dai giovani viene con più sincerità e disinteresse la profondo voglia di un cambiamento, come Luca ci ha insegnato con i suoi gesti e le sue intenzioni. Ultimamente, quando vado a casa la sera, penso sempre di più alle cose che non sono riuscito a fare invece che ai piccoli successi. Il mio impegno per essere un amministratore ancora migliore è anche per Luca. Il suo ricordo mi aiuterà a fare il mio dovere ancora meglio per i milanesi”. “Oggi è giornata di lutto cittadino e sono qui a parlare con tutta la comunità milanese – ha detto ancora – . Nel giorno della tragica scomparsa di Luca mi è apparso subito dai tanti messaggi che ho ricevuto la particolarità di questo ragazzo, la sua generosità, la sua voglia di migliorare, la fiducia nel futuro. Lui era così. Era straordinario nella sua semplicità e questa caratteristica l’ho ritrovata nella sua famiglia la settimana scorsa, quando sono stato in visita a casa sua con i genitori, nonni, qualche amico. Ho visto tanta umanità” e “spirito ambrosiano”.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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