Regionali, Nando Dalla Chiesa: il mio si a Letizia Moratti, serve coraggio

"Io andrei a vedere il programma. Per il centrosinistra lombardo è tempo di affrontare il mare aperto, altrimenti si rischia di rinchiudersi in un monastero politico". 

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Io andrei a vedere il programma. Per il centrosinistra lombardo è tempo di affrontare il mare aperto, altrimenti si rischia di rinchiudersi in un monastero politico”.  Lo ha dichiarato in un’intervista al Corriere della sera il professor Nando dalla Chiesa, che a sorpresa si schiera  in favore dell’ipotesi di un appoggio alla candidatura di Letizia Moratti in vista delle prossime regionali.  Il sociologo si dice “convinto che valga la pena tentare “la mossa del cavallo”, cambiando linguaggio senza cambiare obiettivi: di là si è staccato un pezzo importante, non vogliamo vedere davvero le carte, evitando l’ipocrisia di chi ripete sempre “prima i programmi”? E sia chiaro: non ho in mente incarichi o altro, non è questo che mi interessa, ma serve un colpo di reni, non la chiusura in un monastero politico. E poi: ci rendiamo conto dell’effetto a livello nazionale di un’eventuale sconfitta della destra in Lombardia?”.

In mattinata su Facebook la stessa Letizia Moratti ringrazia Nando Dalla Chiesa “per le sue parole e l’approccio concreto di chi dice: confrontiamoci sul programma.
Abbiamo bisogno di una politica che non subisca, ma sappia guidare le trasformazioni, affrontando le grandi sfide che ci attendono.” L’ex vice Presidente di Regione Lombardia parla poi dei temi a lei cari sui quali dice, si può trovare punti di convergenza:”Transizione ecologica, inclusione sociale, rafforzamento della medicina territoriale, continuare a garantire alti livelli di cura ad una popolazione che sta invecchiando, connettere i territori, sostenere lo sviluppo economico perché solo lo sviluppo ci dà la possibilità di superare le diseguaglianze, ripensare il lavoro per non mortificare il naturale desiderio di donne e uomini ad avere figli, combattere illegalità e inefficienze il cui prezzo ricade in maggior parte sui più deboli, sono obiettivi su cui credo si possa convergere.”
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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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