Disabile allontanata, la protesta degli studenti all’università di Pavia

Gli studenti dell'Università di Pavia hanno organizzato un presidio di protesta dopo che una loro compagna disabile è stata allontanata dall'aula mentre stava mangiando, all'ora di pranzo. Il rettore si scusa.

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Gli studenti dell’Università di Pavia hanno protestato per condannare quanto accaduto nel loro ateneo qualche giorno fa, quando una ragazza disabile è stata allontanata da un’aula del polo San Tommaso  nella quale avrebbe voluto mangiare il pranzo che si era portata da casa. La giovane è stata avvicinata dal personale, che le ha intimato di lasciare l’aula (applicando quanto previsto dal regolamento interno), nonostante il suo stato di salute non le permettesse di stare all’esterno. Alla studentessa è anche stato anche detto che sarebbero stati chiamati i carabinieri se non si fosse immediatamente allontanata.

Gli studenti: “Non è accettabile mangiare al freddo”

“Chiediamo un incontro urgente con il rettore Svelto, per trovare la soluzione a un problema che si trascina da tre anni. Non è accettabile che tanti studenti siano ancora costretti a mangiare al freddo” hanno sottolineato i partecipanti (un centinaio circa) al   presidio svoltosi davanti al rettorato dell’Università di Pavia ieri, all’ora di pranzo. E infatti alcuni ragazzi hanno consumato la “schiscetta” seduti nel cortile. La protesta è stata promossa dal Coordinamento per il diritto allo studio (Udu) dopo il caso della ragazza, paziente oncologica e disabile al 100 per cento, allontanata dall’aula. “Non è possibile continuare a tirare fuori della scuse per negarci gli spazi dove mangiare – hanno detto gli studenti -. Prima c’era il Covid, poi la questione di non rovinare il legno delle aule storiche. Noi chiediamo solo spazi al caldo, dotati di forni microonde dove poter scaldare gli alimenti. E’ un nostro diritto. Perché, ad esempio, non si riattivano i locali della mensa di corso Cairoli, vicina alla sede centrale? Il rettore deve ascoltarci e il problema va affrontato e risolto in tempi rapidi”.

Le scuse del rettore

“Approfondirò l’episodio, che è molto grave per mancanza di rispetto verso una studentessa fragile”: così il rettore dell’Università di Pavia Francesco Svelto. “Ora, innanzitutto, porgo alla studentessa le più sentite scuse mie personali e dell’Ateneo – sottolinea ancora il rettore Svelto -.Quindi, aprirò una istruttoria interna per verificare i fatti e valutare la sussistenza degli estremi per avviare un procedimento disciplinare nei confronti del personale coinvolto”. Svelto ha parlato di “incidente assolutamente non in linea con il grande impegno profuso dall’Università di Pavia nell’inclusione delle persone affette da ogni tipo di disabilità, assistite da un Servizio, il Saisd (Servizio Assistenza e Integrazione Studenti Disabili e con Dsa), il cui operato è riconosciuto tra i più efficienti nell’ambito accademico italiano”.

Il Ministro Locatelli: “Un fatto grave e intollerabile”

Sul caso interviene anche il Ministro della disabilità Alessandra Locatelli. “Episodi di questo genere – afferma in una nota il ministro  non sono tollerabili in una società civile, in quanto mortificano chi quotidianamente convive con una disabilità e affronta delle complesse e serie terapie. Giorgia, con la quale ho parlato oggi, è una ragazza che grazie alla sua voglia di vivere e alla sua forza, è riuscita, nonostante le difficoltà determinate dalla malattia, a superare il difficile periodo di isolamento a cui è stata costretta per via dell’emergenza pandemica, e a ritornare ad impegnarsi nelle attività quotidiane”. Secondo Locatelli, è “inaccettabile che le precauzioni prese con responsabilità da una persona in condizioni di fragilità vengano ancora confuse con immotivate pretese. Il problema anche in questo caso è culturale: mentre le leggi avanzano, la loro concreta applicazione resta purtroppo ancorata a una visione limitata e miope della disabilità e quanto accaduto a Giorgia ne è la dimostrazione”. “Sono molto dispiaciuta per quanto accaduto a Giorgia e spero che – sottolinea – presto possa superare questo grave episodio continuando ad affrontare la vita con la forza e l’entusiasmo che la contraddistinguono”.

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