Milano ricorda il finanziere Silvio Novembre, esempio di legalità [Gallery]

Con una targa commemorativa in piazza Grandi, Milano ricorda il maresciallo della Guardia di Finanza noto per avere indagato sul crack della Banca privata italiana di Michele Sindona a fianco del commissario liquidatore Giorgio Ambrosoli.

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Con una targa commemorativa in piazza Grandi, Milano ricorda Silvio Novembre, maresciallo della Guardia di Finanza scomparso nel 2019 noto per avere indagato sul crack della Banca privata italiana di Michele Sindona a fianco del commissario liquidatore e avvocato Giorgio Ambrosoli. La targa che lo descrive come “Testimone della cultura della legalità ed esempio di libertà, giustizia e coraggio per le nuove generazioni”, è stata scoperta stamattina dal sindaco, Giuseppe Sala, insieme alla famiglia del maresciallo. “Novembre è uno dei simboli della nostra città perché con la sua voglia di continuare a resistere incarna lo spirito milanese – ha commentato Sala -. Una figura importantissima perché è stato un personaggio di virtù. Novembre, infatti, ha fatto il suo dovere fino alla fine”. Alla cerimonia hanno preso parte anche il prefetto di Milano, Renato Saccone, il questore Giuseppe Petronzi, Alessandra Dolci, procuratrice aggiunta a capo della Dda di Milano, l’ex magistrato Gherardo Colombo e il comandante Interregionale dell’Italia Nord Occidentale della Guardia di Finanza, Fabrizio Carrarini.

 

 

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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