Presidio contro il “licenziamenti mascherati” di Immobiliare.it

Presidio in via Fabio Filzi a Milano contro il trasferimento di 48 dei 200 dipendenti da Milano a Roma del noto gruppo di intermediazioni immobiliare online che per i sindacati sono licenziamenti mascherati.

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Il gruppo di intermediazione immobiliare online Immobiliare.it ha annunciato l’intenzione di trasferire a Roma 48 dei circa 200 dipendenti della sede milanese “con un preavviso di soli 45 giorni”. Lo rendono noto Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Milano, affrermando che “di fatto, per noi, si tratta di un licenziamento mascherato e mirato”. Tra i 48 destinatari del provvedimento, secondo quanto denunciano le sigle sindacali, “ci sono la quasi totalità degli iscritti al sindacato, neo genitori, persone che usufruiscono delle tutele previste dalla Legge 104/92 e categorie protette”. “L’azienda ha proposto ai lavoratori un contributo economico in cambio delle dimissioni consensuali, che è stato respinto al mittente, perché i diritti dei lavoratori, a differenza delle case, non sono in vendita. I sindacati chiedono l’immediata revoca di tale decisione e di tutelare la totalità dell’occupazione”, affermano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Milano in un comunicato. “Per protestare contro questa decisione” i sindacati confederali di categoria hanno organizzato un presidio questa mattina sotto la sede aziendale in via Fabio Filzi 25 a Milano. Al presidio erano presenti anche Silvia Roggiani, segretaria metropolitana del Pd di Milano, Silvia Roggiani, e il segretario dei Giovani Democratici di Milano, Giuseppe Pietro pepe: “La scelta incomprensibile di Immobiliare.it di trasferire 48 lavoratori dalla sede di Milano a quella di Roma appare come un vero e proprio diktat autoritario. Una presa di posizione dell’azienda sulla vita delle persone, delle loro famiglie e dei loro cari, avendo ben presente cosa significhi un trasferimento di quasi 600 chilometri. Sul piatto, Immobiliare.it ha messo il trasferimento o il trasferimento. Nessun’altra possibilità è stata prevista. Per chi non ci sta, scatta l’esubero. Questo non è accettabile, servono soluzioni immediate che vadano incontro alle lavoratrici e ai lavoratori. Questa mattina l’onorevole, candidata alla Camera, Lia Quartapelle, la consigliera regionale Paola Bocci, il consigliere comunale Alessandro Giungi, la consigliera comunale Simonetta D’Amico e l’assessore in Municipio 8, candidato alla Camera, Paolo Romano erano con loro e con i sindacati in presidio in via Fabio Filzi 25. Alle 48 persone coinvolte daremo tutto il sostegno perché si apra un tavolo di confronto. Il nostro gruppo in Regione ha già chiesto un’audizione al fine di fare luce sulla vicenda. Non faremo un passo indietro sui diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”.

 

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