Mancano le bollicine, due giorni di fermo alla Sanpellegrino

Cancelli chiusi e dipendenti in ferie ieri e oggi allo stabilimento di Ruspino in Valle Brembana per mancanza di anidride carbonica per uso alimentare. L'azienda a caccia di nuovi fornitori.

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Cancelli chiusi per due giorni, ieri e oggi, allo stabilimento di Ruspino del gruppo Sanpellegrino. I 440 dipendenti dell’impianto che in Valle Brembana si occupa dell’imbottigliamento sono in ferie per due giorni. Il motivo, riporta Il Giorno, è la mancanza di anidride carbonica per uso alimentare, elemento necessario per l’acqua gassata ormai famosa in tutto il mondo. Nel 2021 il gruppo bergamasco è tornato ai livelli di produzione pre Covid con 3,5 miliardi di bottiglie e un fatturato da 878 milioni di euro. In merito ai problemi rilevati dalle aziende del settore delle bevande dovuti alla scarsità di Co2 – spiega l’azienda in una nota -, il Gruppo Sanpellegrino comunica che, a causa del persistere dei cali nella fornitura di anidride carbonica, questa settimana si è reso necessario un fermo produttivo di due giorni nello stabilimento di Ruspino dove viene imbottigliata l’acqua S.Pellegrino”. “Nonostante il generalizzato problema di carenza delle materie prime che coinvolge tutti i settori e il protrarsi della situazione di estrema difficoltà dei produttori di CO2 – prosegue la nota -, l’azienda continua a ricercare nuove linee di approvvigionamento con l’obiettivo di ritornare il prima possibile al normale flusso di produzione”.

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