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Elezioni, Sala: saranno un referendum sul destino del Paese

 "Non so se è chiaro ma queste elezioni che incombono non saranno semplicemente un confronto tra due schieramenti: saranno un referendum sul destino dell'Italia e dell'Europa".

“E’ bastata una riunione ieri pomeriggio ai partiti del Centrodestra per trovare l’accordo per le elezioni del 25 settembre. Non mi meraviglio, non ho mai creduto alle supposte divisioni in questa compagine: rimarranno compatti fino al 25 settembre. Dal giorno dopo, posso immaginare che non lo saranno affatto, ma posso anche immaginare cosa proporranno all’Italia. E il Centrosinistra, in queste ore, rimane ai veti incrociati? E’ arrivato il momento di finirla con posizionamenti e aspirazioni personali. Il segretario del PD, Enrico Letta, ha indicato una linea, che mira all’unità: è la linea giusta. Nessuno dispone di una bacchetta magica, nemmeno Letta, ma bisogna dargli fiducia. Unità, unità, unità!”: così sui social il sindaco Giuseppe Sala intervenendo nel dibattito politico in vista delle elezioni politiche di settembre.

“Non so se è chiaro ma queste elezioni che incombono non saranno semplicemente un confronto tra due schieramenti: saranno un referendum sul destino dell’Italia e dell’Europa, tra chi sta con il continente che ha garantito pace, prosperità e diritti alle sue popolazioni negli ultimi settant’anni e chi non condivide questo minimo comune denominatore e lavora per disgregarlo. Tra chi propone un ritorno al passato, con un modello di sviluppo sbagliato e nessuna attenzione all’ambiente e chi sa che bisogna cambiare. Tra chi pensa ai diritti di una sola parte della popolazione e chi vuole occuparsi di tutti e soprattutto di chi di diritti ne ha meno. Facciamo la nostra parte. E come è giusto poi i cittadini sceglieranno”.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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