I carabinieri hanno arrestato lo scorso 10 maggio un 39enne cinese accusato di per la morte della moglie di 33 anni. I fatti risalgono alla notte del 15 settembre scorso. I militari erano intervenuti in seguito alla chiamata del marito che riferiva che la moglie era caduta dal quarto piano della tromba delle scale nella loro abitazione a Baranzate. La donna era precipitata per 14 metri e a nulla erano serviti i tentativi dei medici di rianimarla. Durante i primi rilievi, i carabinieri hanno ritrovato una scarpa della donna al primo piano e una collanina con il gancio spezzato davanti alla porta dell’appartamento della coppia al quarto piano. A questi primi elementi sospetti si sono aggiunte le testimonianze dei vicini che hanno riferito di una violenta lite della coppia avvenuta intorno all’una di notte, poco prima della telefonata del marito. Insospettiti dalle ricostruzioni approssimative dell’uomo e dai dubbi dei familiari della vittima, i carabinieri hanno predisposto le intercettazioni nei suoi confronti. Dall’analisi del cellulare del 39enne, è emersa una foto scattata della donna seduta sulle scale e condivisa su una chat di famiglia, scattata all’ 1.20 mentre l’uomo nell’interrogatorio del 15 ottobre scorso aveva raccontato di essersi addormentato dopo una cena con la famiglia e di essere stato svegliato dalla figlia dopo la caduta della donna. Inoltre l’app contapassi del cellulare riportava che l’uomo aveva camminato a lungo negli istanti precedenti la tragedia. La sua testimonianza è stata contraddetta anche dalla presenza di tracce del suo dna sotto le unghie della moglie e dalle telecamere di sorveglianza della zona. In base alle ricostruzioni, la coppia avrebbe discusso a causa dell’intenzione del marito di trasferirsi in un’altra abitazione, decisione alla quale la moglie era contraria. Dopo la cena con i familiari durante la quale il 39enne aveva bevuto, lui avrebbe quindi aggredito la moglie sulle scale afferrandola al collo e alla clavicola e nel tentativo di liberarsi la 33enne sarebbe precipitata. L’uomo è stato condotto al carcere di San Vittore, mentre i figli di 10 e 5 anni sono stati affidati ai familiari.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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