Fratelli d’Italia farà “passeggiate per la sicurezza” nelle zone della movida

Una serie di passeggiate serali nei quartieri dove il tema sicurezza è più caldo e la presenza di gazebo del partito. È l'iniziativa lanciata da Fratelli d'Italia a Milano per chiedere più sicurezza in città.

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“Milano è la città meno sicura d’Italia in testa a una classifica nazionale, che vede il costante aumento dei reati predatori e la continua crescita delle baby gang che hanno come vittime preferenziali donne e persone deboli. Con l’iniziativa ‘Passeggiate In-Sicurezza’ per mappare le zone più pericolose della città, Fratelli d’Italia inizia un percorso di presenza e di ascolto dei cittadini partendo dalle zone di movida nell’area di Garibaldi e dei Navigli, tra le più frequentate sia di giorno sia di notte, dove spesso avvengono rapine e aggressioni tra giovani e dove è più presente il fenomeno dello spaccio per arrivare alle parti più periferiche della città dimenticate da una giunta che insieme al governo ha sottovaluto il problema con un approccio buonista che non tutela i cittadini”. Lo ha dichiarato Stefano Maullu coordinatore cittadino di FdI che ha incontrato la stampa nella sede del partito in corso Buenos Aires, insieme all’assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato, alla coordinatrice regionale Daniela Santanchè e Massimo Girtanner, responsabile dipartimento cittadino Legalità, Sicurezza e Immigrazione. “L’incapacità del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e della giunta Sala ha scatenato a Milano una reale emergenza criminalità, che colpisce in primis giovani e donne. – ha spiegato Daniela Santanché – Fratelli d’Italia non sta a guardare: oggi abbiamo presentato la nostra proposta sensibilizzare la popolazione e ricordare al sindaco Sala l’importanza del tema sicurezza”. Andrea Mascaretti, vicepresidente del Consiglio comunale, ha dichiarato di essere “perplesso dalla leggerezza con la quale l’assessore alla Sicurezza comunale Marco Granelli sostiene in televisione che i reati sono diminuiti a Milano, mentre invece aumentano le richieste di maggiore sicurezza da ogni quartiere della città. Baby gang, ma non solo. Stupri e violenze, ma non solo. Rapine, aggressioni, risse con armi da taglio sono all’ordine del giorno a Milano l’Amministrazione si ferma agli annunci. Arriveranno nuovi agenti, arriveranno i teaser… ma non ci sono certezze sui tempi, mentre molti cittadini che vivono nelle periferie hanno nella paura: pensiamo alla linea 90-91 che è diventata un incubo e alle case popolari dove i cittadini onesti sono ostaggio di persone violente e spacciatori. Nei prossimi giorni andrò ad incontrare alcune residenti ultrasettantenni che vivono in stato di assedio nel loro appartamento di via Ricciarelli, in zona San Siro. Spingeremo la Giunta Sala a prendere quei provvedimenti per la sicurezza, che in tutti questi anni non ha preso”. “Bisogna guardare in faccia la realtà e leggere i numeri che ci vengono forniti dal ministero o da altre istituzioni- – ha ggiunto l’assessore De Corato – Siamo in mezzo alla tempesta perfetta, espulsioni al lumicino, ragazzi minori stranieri non accompagnati responsabili di fatti criminali, al punto che le stesse associazioni che li accolgono lo mettono nero su bianco e scrivono al Ministro Lamorgese. Infine Areu che in soli due mesi gennaio febbraio ha dovuto soccorrere 43 ragazzi per rissa, 26 per aggressione all’arma bianca, 812 per aggressione e 132 per liti”.

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