Mucche stressate dal caldo e meno latte, ventilatori e doccette nelle stalle

Gli abbeveratoi lavorano a pieno ritmo così come ventilatori e doccette refrigeranti, per aiutare gli animali a sopportare meglio la calura ma cala la produzione e aumentano i costi di produzione.

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Oltre agli uomini a soffrire il caldo sono anche gli animali nelle case e nelle fattorie, dove le mucche con le alte temperature di questi giorni stanno producendo per lo stress fino al 10% circa di latte in meno rispetto ai periodi normali. È quanto afferma la Coldiretti Lombardia in base a un monitoraggio sul territorio sugli effetti dell’innalzamento della colonnina di mercurio, con le previsioni di Arpa che per la giornata di lunedì 28 giugno sottolineano il rischio di disagio da calore moderato o forte sulla pianura e nei fondivalle più bassi. Se per gli animali domestici come cani e gatti è importante garantire sempre l’acqua e fare in modo che stiano sempre al riparo dal sole e in luoghi ben areati, per le mucche – sottolinea la Coldiretti – il clima ideale è fra i 22 e i 24 gradi, oltre questo limite gli animali mangiano poco, bevono molto e producono meno latte. In soccorso – rileva la Coldiretti – sono già scattate le contromisure anti afa nelle stalle dove gli abbeveratoi lavorano a pieno ritmo così come ventilatori e doccette refrigeranti, per aiutare gli animali a sopportare meglio la calura. Al calo delle produzioni di latte quindi – continua la Coldiretti – si aggiunge anche un aumento dei costi alla stalla per i maggiori consumi di acqua ed energia che gli allevatori devono sostenere per aiutare gli animali a resistere all’assedio del caldo.

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