Gli studenti: “Non è stato fatto nulla per migliorare il trasporto pubblico”

Sondaggio a Cremona di Scuola Zoo: su 3 mila intervistati la stragrande maggioranza boccia senza appello la gestione del trasporto pubblico in tempo di pandemia per affollamento e igiene. Un problema che riguarda tutta Italia.

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Quello del trasporto pubblico è uno dei temi più discussi da quando è iniziata la pandemia, e il suo malfunzionamento è stato spesso stato indicato come la causa della chiusura prolungata delle scuole. Perchè il contagio, dicono in molti, prolifera proprio su treni e
sugli autobus, non tra i banchi di scuola. Grazie all’iniziativa di Laurentiu Strimbanu,
Rappresentante d’istituto ScuolaZoo dell’Istituto Pacioli di Crema, ScuolaZoo, sito di riferimento degli studenti italiani, ha raccolto l’opinione di 3 mila studenti delle scuole di Cremona e provincia.

Laurentiu Strimbanu

Il 63,7% dei rispondenti crede che il trasporto pubblico non sia migliorato a sufficienza con le ultime modifiche, e addirittura il 65,5% pensa che non sia stata rispettata la capienza massima prevista per legge sui mezzi (50%). Il 53,7% degli studenti dichiara che le condizioni igieniche non siano adeguate, e che molti mezzi siano del tutto sprovvisti anche di gel igienizzante. Una situazione che, purtroppo, si è verificata e continua a verificarsi in tutta Italia, soprattutto nei grandi centri urbani.  “I problemi evidenziati -scrive Scuola Zoo – quindi sono soprattutto l’affollamento, la mancanza di controlli che porta spesso alla mancanza di rispetto delle regole, e una poco adeguata comunicazione delle norme. Secondo gli studenti, sono questi i fattori che generano il caos e che non permettono un ritorno costante alla didattica in presenza”. Molti dei rispondenti hanno poi lasciato un commento in merito alla situazione: “Pagando un servizio si pretende una certa serietà a parer mio non mantenuta – scrive Tommaso- “ma soprattutto in periodo di COVID per me sono state violate tutte le regole base che ormai tutti dovremmo conoscere”. “A scuola non ci lasciano stare uno vicino all’altro mentre in pullman c’è sempre qualcuno vicino a me – aggiunge Stella – “sicuramente c’è poca gente in piedi, ma non è cambiato molto. Per i miei genitori posso sempre essere un pericolo”. Altri come Martina rincarano la dose, dichiarando “spesso ci sono passeggeri ma a volte addirittura anche autisti senza mascherine”, mentre Gianluca appella “Ci servono più mezzi, dobbiamo aumentare la flotta di autobus disponibili”.

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