“La notizia che ci sia anche una indagine penale in corso conferma che qualcosa di poco chiaro è accaduto nell’ambito di questa operazione del valore di 450 milioni di euro”, così Marco Fumagalli, consigliere regionale del M5S Lombardia, sulla notizia che la Guardia di finanza, su incarico della Procura della Repubblica di Monza, si è presentata presso la sede di Aeb a Seregno dove hanno notificato un invito a consegnare copia di documentazione nell’ambito di un procedimento contro ignoti. “Il mio legale nell’udienza del TAR del 2 dicembre scorso ha posto all’attenzione del collegio la possibilità di presentare questione incidentale presso la Corte di Giustizia della UE circa la carenza di legittimazione di cui all’ordinanza del Consiglio di Stato. Pochi giorni prima il Consiglio regionale ha approvato un mio emendamento con il quale si richiede di riconoscere legittimazione attiva nei processi amministrativi con le medesime modalità presenti per i giudizi di fronte alla Corte di Giustizia. Mi auguro che tale iniziativa possa contribuire a fare chiarezza sul tema riconoscendo almeno ai consiglieri comunali la legittimazione ad agire e che la la Corte di Giustizia della UE se investita dal Tar della questione ponga le basi per una legittimazione ampia dei consiglieri. La trasparenza e la partecipazione sono diritti che chiunque deve essere titolato a tutelare. Ed è il motivo per cui mi sono opposto all’operazione tra A2A e AeB”, conclude Fumagalli.

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