Il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, continua a dialogare con il suo pubblico, sostenendo la diffusione della cultura, attraverso l’iniziativa Storie Digitali @Museoscienza , un progetto che nasce per raccogliere tutte quelle esperienze e narrazioni che valorizzano e rafforzano, attraverso i linguaggi del digitale, le collezioni, i temi, le metodologie educative, l’attualità scientifica.

Il sabato è la giornata dedicata allo Spazio: ogni settimana nuovi approfondimenti con #StorieInPodcast, iniziando dalla serie La Scoperta del Cielo , il podcast dedicato alla scoperta dei suoi segreti più nascosti. Guidati dal curatore del Museo Luca Reduzzi, tutti gli appassionati potranno infatti ascoltare alcune delle più belle storie di Astronomia e Spazio partendo dalle esposizioni del Museo per arrivare nelle profondità dell’Universo, passando da globi e telescopi, lanciatori e satelliti, dalle missioni Apollo sulla Luna e addirittura dai marziani.
La sezione Spazio e Astronomia del Museo, presenta infatti molti affascinanti oggetti originali e inediti tra cui ad esempio l’unico frammento di roccia lunare presente in Italia, il prototipo di tuta sovietica per esplorazione lunare detta Krechet, il settore equatoriale di Jonathan Sisson e ancora alla tuta spaziale indossata da Samantha Cristoforetti durante la Missione Futura, il grande telescopio Merz-Repsold grazie al quale Giovanni Schiaparelli osservò e descrisse la superficie di Marte, contribuendo a creare il mito dei marziani e, infine, collocato all’esterno del Museo, non può mancare il razzo Vega, il modello in scala 1:1 del primo vettore sviluppato dall’Agenzia Spaziale Europea e Avio.

Online sul sito web www.museoscienza.org e sui canali social FacebookInstagram , Twitter e YoutubeStorie Digitali @Museoscienza introduce nuovi temi e contenuti e li racconta a 360° facendo leva sui diversi linguaggi del digitale.

Sabato 21 novembre – #StorieInPodcast
La scoperta del Cielo – “Più Spazio per tutti; i satelliti italiani San Marco e Sirio – prima parte”
Quali sono le vicende che hanno portato allo sviluppo dei primi satelliti artificiali italiani negli anni Sessanta? Per poter comprendere al meglio l’importantissimo risultato ottenuto dal nostro Paese, terza nazione al mondo dopo Unione Sovietica e Stati Uniti in grado di progettare, realizzare e lanciare un satellite in orbita, può essere di aiuto conoscere alcuni aspetti tecnici: cos’è esattamente un satellite artificiale e qual è la differenza fra volare e orbitare? Dove inizia lo Spazio e come ci si arriva? Perché i satelliti non cadono, su di loro non agisce la forza di gravità? E cosa c’entra Galileo Galilei, vissuto quattrocento anni fa, con la Stazione Spaziale Internazionale?

Commenti FB

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.