Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha scritto al premier Giuseppe Conte per chiedere la possibilità, per le Regioni, di avere maggiore flessibilità sulla possibilità di indebitarsi per sostenere nuovi interventi destinati a incrementare le risorse disponibili. “Servono scelte efficaci e comprensibili per i cittadini – ha evidenziato il governatore – nello spirito della leale collaborazione istituzionale fra i diversi livelli di Governo che ha contraddistinto sin qui il nostro lavoro”.  “In base al quadro legislativo nazionale, le Regioni possono indebitarsi solo per la realizzazione di investimenti pubblici – ha detto ancora Fontana – non possono cioè contrarre debiti per fini diversi da quelli che fanno crescere il patrimonio pubblico e quindi non ci è concesso ricorrere ad indebitamento nè per le spese correnti, nè tantomeno, per sostenere gli investimenti diretti ai privati”.

“In tale ambito – ha concluso Fontana – sottolineo la  strategicità dei contenuti dell’accordo tra Stato e Regioni in  corso di definizione che, a fronte della necessità di  realizzare opere pubbliche per la messa in sicurezza degli  edifici e del territorio, di adottare misure opportune in  materia di viabilità e per la messa in sicurezza e lo sviluppo  di sistemi di trasporto pubblico anche con la finalità di  ridurre l’inquinamento ambientale, per la rigenerazione urbana e la riconversione energetica verso fonti rinnovabili, per le  infrastrutture sociali e le bonifiche ambientali, prevede  l’assegnazione di ulteriori contributi per investimenti per il  periodo 2021-2034. Ugualmente, ancor più acuito dall’emergenza che stiamo fronteggiando, è imprescindibile incrementare il livello delle risorse da destinare agli interventi di edilizia sanitaria e di ammodernamento”.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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