C’è anche il consigliere comunale di Busto Arsizio (Va) della Lista Civica Busto Grande, Paolo Efrem tra i 5 arrestati nell’ambito dell’inchiesta del pm di Milano Silvia Bonardi su infiltrazioni della ‘ndrangheta nel settore dei rifiuti. Il consigliere è stato arrestato per emissione di false fatture con l’aggravante dell’agevolazione delle cosche. I provvedimenti sono stati eseguiti dagli umoni del Gico del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano e dai militari del Nipaaf dei carabinieri forestali di Milano.  In un comunicato, firmato dal procuratore Francesco Greco, si spiega che il consigliere arrestato è risultato “collegato con esponenti” della ‘locale’ della ‘ndrangheta capeggiata da Vincenzo Rispoli.  L’inchiesta è “il seguito dell’operazione ‘Feudo'” della Dda di Milano che nell’ottobre 2019 aveva portato ad 11 arresti per traffico illecito di rifiuti e ad un sequestro di circa 1,5 milioni di euro.

 

L’indagine, denominata “Special Guest” ha permesso di ricostruire come la Smr Ecologia, società operante nel settore del trasporto e del trattamento di rifiuti attraverso l’impianto di smaltimento nel comune di La Guzza (Como) abbia subito per un lungo periodo l’infiltrazione da parte di soggetti legati alla cosca di Legnano-Lonate Pozzolo. La testimonianza dell’imprenditore, indagato in passato proprio per i traffici illeciti di rifiuti, ha evidenziato episodi di estorsione che, fin dal 2014, lo hanno visto costretto a effettuare dazioni in denaro o assumere nuovo personale indicatogli dai malviventi. In particolare, le indagini hanno rivelato come le dazioni in denaro avvenissero attraverso la creazione di fondi ad hoc creati attraverso l’emissione di fatture per operazioni inesistenti e consulenze fittizie da parte di una ditta individuale di un consigliere comunale i Busto Arsizio. I fondi, fino a 100mila euro in un solo anno, erano utilizzati per far fronte alle spese di viaggio e soggiorno nel nord Italia per i parenti di un boss detenuto con regime di 41bis.
In un caso è stato documentato come, per ottenere l’assunzione di una persona imparentata con il capo della locale di Legnano-Lonate Pozzolo, l’imprenditore della Smr Ecologia sia stato anche minacciato più volte di morte. Al momento, sono ancora in corso perquisizioni da parte del Gico della Guardia di Finanza di Milano e del Nipaaf dei Carabinieri Forestali.

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