Sulla vicenda dell’operazione societaria tra A2A e AeB l’Autorità garante per la Concorrenza ha aperto un fascicolo.
Marco Fumagalli, consigliere regionale del M5S Lombardia, dichiara: “Non saranno gli unici a verificare il rispetto delle norme sull’evidenza pubblica perché ho provveduto anche a depositare un ricorso al TAR.
Non è tollerabile che un’operazione di così grande importanza sia stata effettuata senza gara pubblica e che la “svendita” di Aeb sia stata effettuata con una stretta di mano come si trattasse della vendita di una bicicletta usata.
Non sono mai stati forniti documenti ai consiglieri comunali e in un’analoga vicenda di Vicenza e Verona è addirittura intervenuta la Procura della Repubblica. Tra l’altro sulla vicenda veneta i dubbi della Procura erano i medesimi che Hera (la multi utility emiliana) fece emergere a fine di gennaio di quest’anno. Mi pare veramente incredibile che mentre negli altri territori è tutto un emergere di dubbi, qui da noi l’intesa è passata nei consigli comunali come si trattasse della fornitura della cancelleria. Possibile che in Brianza non c’è mai nessuno a porsi delle domande sulla legittimità degli atti? Che ci passano sopra le nostre teste decisioni prese senza nulla dire? Non ho mai tollerato la prepotenza e l’arroganza dei poteri forti.
Quindi ho chiesto al TAR di procedere con urgenza in quanto la fretta che hanno avuto nel far passare in qualche modo le delibere nei consigli comunali era dovuta alla necessità di rendere immodificabile la situazione per non poter più tornare indietro. Ora mi auguro che in tempi brevi il TAR possa decidere sulla richiesta cautelare e sospendere ogni attività in attesa della decisione definitiva. Sono fiducioso che visti continui i pasticci che continuamente emergono si possa avere soddisfazione delle proprie ragioni”.
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