Le pattuglie dei Carabinieri Forestali della Lombardia faranno la loro parte anche nei giorni di Pasqua per il rispetto delle misure di contenimento del coronavirus controllando boschi e aree naturalistiche. Già diverse persone, infatti, sono stati sanzionate perché trovate a passeggio in aree naturalistiche, a fare bird watching, a far legna nel bosco, a praticare sci di alpinismo, in bicicletta in aree parco urbane, a pescare o chi, più semplicemente, a fare escursioni sui sentieri di montagna. I Carabinieri Forestali sono e saranno altresì impegnati a contrastare e reprimere fenomeni di “bracconaggio” alle specie selvatiche “anche e soprattutto in considerazione dell’attuale basso livello di pressione antropica e direttamente collegata dispersione di animali selvatici in luoghi urbani e periurbani”. Fino a termine dell’emergenza sanitaria, le 67 Stazioni Carabinieri Forestali, “sorveglieranno ed accudiranno il prezioso patrimonio naturalistico e di Biodiversità della Regione Lombardia, in attesa di essere, quanto prima, nuovamente goduto e valorizzato dalla cittadinanza”, sottolineano i forestali.

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