“Un’altra vita che si sarebbe potuta salvare se solo ci avessero dotato dei dispositivi di protezione individuale”. A parlare così riguardo la notizia del decesso del quinto medico in Lombardia è Silvestro Scotti, segretario generale nazionale della Federazione dei Medici di Medicina generale, che punta il dito contro quelle amministrazioni, politiche e sanitarie, che hanno, a suo avviso, abbandonato i medici al loro destino. A perdere la vita il segretario della Federazione dei medici di Medicina generale di Lodi, Marcello Natali, 57 anni, che operava come medico di famiglia a Codogno. Solo a Bergamo – città in piena emergenza, con ospedali al collasso e personale sanitario allo stremo delle forze – sono 100 i medici contagiati dal virus. Proprio all’ospedale bergamasco Papa Giovanni XXIII era ricoverato anche Mario Giovita, il medico di famiglia di 65 anni, che ieri ha perso la vita per complicanze da Coronavirus. “Esporre noi ad un così alto rischio di contagio – ricorda Scotti – significa anche mettere a repentaglio la salute dei cittadini più fragili”.

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