I decessi in Lombardia dovuti al coronavirus sono 23. In terapia intensiva ci sono 80 pazienti a cui si aggiungano 256 ricoveri ordinari. Sono i dati comunicati dall’assessore al Welfare Giulio Gallera in conferenza stampa a Palazzo Lombardia.“Se riusciamo ad avere solo alcune aree e ospedali in difficoltà il sistema regionale regge ed è questo il motivo per cui abbiamo chiesto il mantenimento delle misure” per il contenimento del contagio da coronavirus.

 

Lo ha ribadito l’assessore spiegando che la Regione si sta “strutturando per una gestione che non sarà di pochi giorni”, ma per il medio periodo. “Abbiamo iniziato anche un reclutamento di figure mediche specifiche”, ha detto, e “lo abbiamo chiesto anche alla sanità privata accreditata” per “fare una sorta di albo di figure professionali da utilizzare di volta in volta” nei presidi ospedalieri più in difficoltà. In questo senso c’è anche un’interlocuzione con il governo “per l’ assunzione di medici e infermieri pensionati”.

I numeri: “I tamponi positivi sono il 12 per cento, 615 su un totale di 5723 tamponi realizzati. I pazienti in terapia intensiva sono in diminuzione, ieri erano 85 e oggi 80, gli altri ricoverati 256. I decessi sono 23 e tutti hanno le stesse caratteristiche comuni, cioè sono persone particolarmente anziane con almeno delle patologie già presenti e un quadro clinico compromesso. Sono 60 i dimessi dagli ospedali, guariti con negatività del tampone e positiva è la diminuzione degli accessi giornalieri in ospedale: gli inserimenti il 26 febbraio erano 44, il giorno dopo 39 e ieri 28.” (MiaNews)

 

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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