Musica perseguitata con il violinista Leonardo Moretti

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La Fondazione Antonio Carlo Monzino, in collaborazione con la Fondazione Pasquinelli e l’Associazione Musicale SONG onlus, in occasione della Giornata della Memoria lunedì 27 gennaio alle 18.30 , presenta un concerto speciale.  Nel programma, un omaggio a compositori perseguitati, le cui note tuttavia hanno superato le barriere della repressione.

Il violinista Leonardo Moretti che, dall’ottobre scorso, ha “adottato” un violino della prestigiosa collezione di strumenti musicali della Famiglia Monzino, donata ed esposta dal 2000 nelle sale del Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco di Milano, si esibirà accompagnato al pianoforte da Ferruccio Amelotti.

Il violino del giovane Leonardo Moretti rientra nel programma “Adotta uno strumento”, l’iniziativa partita nel 2009 in collaborazione con i Cameristi della Scala, grazie alla quale ai musicisti meritevoli, per promuovere il talento e diffondere la musica, viene affidato in comodato d’uso gratuito uno strumento antico di alta liuteria della Collezione Monzino.  “Adotta uno Strumento” ha così un duplice intento: far rivivere lo strumento e ridargli voce e allo stesso tempo garantire una crescita culturale e professionale continua ai giovani artisti assicurando loro un prestito per un lungo periodo.

L’evento sarà ospitato dalla Fondazione Pasquinelli in corso Magenta 42, nata a Milano nel 2011 e operante prevalentemente in Lombardia, con lo scopo di divulgare la cultura musicale e artistica con particolare riguardo ai giovani e agli anziani. L’attenzione al sociale, cuore della Fondazione, interviene in tutti i progetti che la stessa sostiene sin dalla sua origine.

Il programma del concerto, durata 40 min. circa

H. W. Ernst, Moravian-Jewish Elegia / J. Williams, Theme from Schinder’s List Suite (For Itzhak Perlman) / A. Finzi, Pastoralina & Berceuse / M. Castelnuovo – Tedesco, 2 of 5 Pieces / Arnold Schönberg, Stück /H. Wieniawski – Romanza (Ed. Zachar Bron) BIS: Jascha Heifetz,Star of Love 7A. Piazzolla, Oblio (“Oblivion”)

Ingresso libero su prenotazione Tel. 02.80. 52.173

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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