Attualmente sono due le persone ospitate dalla Casa Arcobaleno, mentre le segnalazioni pervenute ed evasa da luglio 2019 sono state 23. E’ stato presentato oggi in Commissione Consiliare Pari Opportunità e Diritti Civili l’aggiornamento di Casa Arcobaleno, l’appartamento in via Forze Armate dedicato all’accoglienza di ragazzi discriminati dalle loro famiglie di origine per il loro orientamento sessuale o per il percorso di transizione avviato che è stato aperto lo scorso luglio. Finora nello spazio promosso dal Comune sono ospitati due ragazzi: un ragazzo gay di 20 anni italiano di origine marocchina e l’altro, anche lui ventenne, italiano. Hanno chiesto assistenza 23 persone, di cui 20 tra i 19 e i 27 anni e tre over 40. Sulle 23 segnalazioni, otto provengono da altre regioni.
“Ai ragazzi viene data assistenza da parte di educatori che li guidano a partire dai servizi principali, come farsi da mangiare o lavarsi i vestiti”, hanno spiegato gli operatori che si occupano dell’accoglienza. In futuro i prossimi passi saranno connettere Casa Arcobaleno con le Agenzie per il lavoro per favorire l’inserimento lavorativo dei ragazzi e implementare la rete di contatti con le associazioni del territorio che si occupano di discriminazione per identità di genere e orientamento sessuale. (MiaNews)

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