Ribattezzato “Nulla da perdere”, arrestato rapinatore seriale [VIDEO]

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Lo avevano ribattezzato “Nulla da perdere” per via del suo modo di agire: entrava all’interno di attività commerciali in zona viale Certosa e, senza sciarpe e indumenti che ne celassero il volto, minacciava i commessi con una pistola giocattolo. L’uomo, un italiano 41enne senza fissa dimora, si è reso protagonista di due rapine e una tentata rapina tra novembre e dicembre 2019. Il primo colpo è stato commesso ai danni di un esercizio commerciale di viale Certosa il 3 di novembre quando l’uomo si è fatto consegnare l’incasso di circa 600 euro. Solo tre giorni dopo, il 41enne si è ripetuto in una farmacia di via dei Cignoli portando via 210 euro. Infine, è stata la volta di un altro esercizio commerciale in via Ludovico da Breme. Qui, però, la rapina non è riuscita dal momento che, come spiegato al cassiere dallo stesso rapinatore, le casse del negozio Acqua e Sapone erano temporizzate e non sarebbe stato possibile aprirle. Il 41enne è, dunque, fuggito a bordo di una Fiat Panda, probabilmente guidata da un complice e successivamente ritrovata dagli agenti del commissariato di Quarto Oggiaro. Da una bottiglia d’acqua in plastica, rinvenuta all’interno dell’abitacolo, è stato possibile identificare un’impronta digitale e risalire a un pregiudicato residente in viale Certosa. E proprio in quell’abitazione veniva ospitato il rapinatore che, lo scorso 30 dicembre, è stato sottoposto a fermo dalla polizia di Stato per i reati di rapina e tentata rapina. (MiaNews)

Osvaldo Rocchi, dirigente commissariato Quarto Oggiaro.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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