Quasi 40 minuti di conferenza stampa e poi un vero e proprio bagno di folla all’esterno di Casa Milan: Zlatan Ibrahimovic al termine dell’incontro con la stampa si è presentato sul piazzale davanti la sede rossonera per ricevere il primo abbraccio dei circa 500 tifosi arrivati a salutare il fuoriclasse svedese. “Sono pronto e spero di giocare subito”: erano state le sue prime prime parole in conferenza stampa alla presenza di Zvonimir Boban, Paolo Maldini e Frederic Massara.
“Dopo l’ultima partita giocata a Los Angeles ho ricevuto la chiamata di Paolo Maldini.- ha spiegato Ibrahimovic– A 38 anni ho avuto più richieste di quando ne avevo 20… Cercavo l’ultima scarica di adrenalina per dare ancora il massimo. Dopo l’Atalanta ho ricevuto ancora più chiamate, ho parlato tanto anche con Boban. Non è stata una decisione difficile. Quando ho lasciato il Milan non volevo andare via, era stata una scelta societaria. L’importante è che sono qua, voglio migliorare il più possibile le cose. Ho grande voglia di Milan, lo rispetto molto e gli voglio bene. La storia non si può cambiare: il Milan è sempre il Milan. C’è stata la possibilità di tornare qui prima, mi aveva chiamato Leonardo, ma dopo l’infortunio non mi sentivo ancora pronto e volevo proseguire a giocare a Los Angeles perché stavo bene. Sono andato in America per sentirmi vivo. E dopo due campionati in MLS mi sento più che vivo: mi sento pronto per il Milan”. L’attaccante svedese ha parlato dell’entusiasmo dei tifosi :”Ho un bellissimo rapporto con i tifosi, molto positivo. Sento il loro entusiasmo, adesso come la prima volta. È importante avere il loro sostegno. Sono pronto e spero di giocare già oggi nell’amichevole a Milanello. Mi manca toccare il pallone ma non ne ho nemmeno molto bisogno. Non sono venuto qui per fare la mascotte del Diavolo. So cosa devo fare, Zlatan c’è ancora. Sarà stimolante il duello con Cristiano Ronaldo”. Infine su Pioli: “Ieri ho incontrato il Mister ma ci ho parlato poco, mi ha spiegato qualcosa anche se ho svolto soprattutto dei test. Devo conoscere bene la squadra, non so se c’è qualche compagno ‘alla Nocerino’. Aspetto le scelte del Mister e poi proverò ad aiutare tutti in campo”.

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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