Un monumento dedicato ad Ascari nell’omonimo largo a Romolo

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Approvata la donazione di un monumento dedicato al pilota e campione del mondo Alberto Ascari. L’opera, donata dall’Automobile Club Milano, è stata realizzata in calcestruzzo dal maestro Francesco Triglia ed è costituita da una struttura di forma ellittica ed ascensionale che allude a una curva, sulla quale saranno inseriti un bassorilievo in bronzo che rappresenta l’automobile con la quale Ascari vinse il campionato del mondo di Formula 1 nel 1952 e 1953, oltre a due medaglioni raffiguranti il ritratto di Alberto Ascari e il logo dell’Automobile Club Milano. Il Monumento, che si presenta come sintesi armoniosa fra architettura e scultura, ha un valore di 23.500 euro, verrà collocata in largo Ascari, quartiere Romolo. “Accogliamo con particolare soddisfazione l’omaggio a uno dei più grandi piloti del Novecento – dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran -, che ha compiuto imprese sportive eccezionali per il nostro Paese e a cui Milano ha già dedicato l’omonimo largo”. L’Automobile Club Milano si impegna ad eseguire la manutenzione ordinaria e straordinaria del monumento per dieci anni. La posa dell’opera ha già avuto il nullaosta della Soprintendenza, della Commissione del Paesaggio e del Municipio 6.

 

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La prima volta della mia vita in cui “sono andato in onda” è stato il 7 luglio 1978…da allora in radio ho fatto veramente di tutto. Dai programmi di rock all’informazione, passando per regie e montaggi. Giornalista dal maggio 1986 sono arrivato a Radio Lombardia nel marzo del 1989 qualche giorno prima della nascita del primo mio figlio, insomma una botta di vita tutta in un colpo. Brianzolo di nascita e di fatto il maggior tempo della mia vita l’ho passato a Milano città in cui ho avuto la fortuna di sentire spirare il vento della cultura mitteleuropea. Adoro la carbonara, Finale Ligure e il Milan (l’ordine è rigorosamente alfabetico). I libri della vita sono stati e sono: “Avere o essere” di Fromm, “On the road” di Kerouac, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, “Grammatica del vivere” di Cooper e l’opera omnia del collega e amico Piero Colaprico (vai Kola!). I film: “Blade Runner“, “Blues Brothers” e “Miracolo a Milano” quando buongiorno voleva dire veramente buongiorno. Ovviamente la musica è centrale nella mia formazione: Pink Floyd, Frank Zappa, Clash, Genesis e John Coltrane tra i miei preferiti. https://www.wikimilano.it/wiki/Luca_Levati

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