Si è tenuta questa mattina nella sede di via Messina la conferenza stampa organizzata dalle organizzazioni sindacali Cgil Fp Vvf, Cisl Fns, Uil Pa Vvf di Milano e Lombardia, alle quali si è aggiunta la Confsal Vvf, per continuare a tenere alta l’attenzione del Governo e della politica sulle gravi problematiche che attanagliano da sempre i lavoratori e le lavoratrici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Le vertenze fino ad oggi messe in campo sono rivolte al riconoscimento della reale specificità e alta professionalità dei Vigili del Fuoco oltre ad un consistente potenziamento degli organici finalizzato a prestare un idoneo servizio sul territorio a tutela della sicurezza sia dei cittadini sia degli operatori stessi.
A seguito della protesta unitaria di Cgil, Cisl, Uil, alle quali anche allora si era aggiunta la Confsal, tutti gli schieramenti politici hanno presentato emendamenti a favore dei Vigili del Fuoco con lo scopo di una corretta valorizzazione stipendiale e previdenziale e di una tutela assicurativa in caso di infortunio sul lavoro e malattie professionali correlate ad esso.
Oggi è fondamentale proseguire su questa strada affinché tali atti normativi siano formalizzati da parte del Governo nella prossima Legge di Bilancio. È tempo di tradurre in concreto le promesse governative e politiche in conseguenza delle rivendicazioni legittime che la nostra categoria reclama ormai da troppo tempo.
Oltre a chiedere un adeguato riconoscimento economico della specificità professionale, Cgil Fp Vvf, Cisl Fns, Uil Pa Vvf di Milano e Lombardia denunciano:  la mancanza di un sistema previdenziale che consenta ai lavoratori e alle lavoratrici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco di vedersi garantire una pensione adeguata alle aspettative di vita;  la mancanza di un’assicurazione che, come l’Inail, possa tutelarli in toto contro infortuni e malattie professionali.
In Lombardia i vigili del fuoco operativi sono solo 2896 e devono coprire più di 1500 Comuni (due vigili per ogni comune). Sono insufficienti sono anche le sedi: in tutta la nostra regione ci sono solo 54 sedi terrestri e 4 aeroportuali (Malpensa, Linate, Orio al Serio, Montichiari). I sindacati chiedono un aumento considerevole delle assunzioni e soluzioni più strutturate per la Lombardia, poiché la dotazione è del 30% inferiore rispetto alla pianta organica prevista dallo stesso ministero.
In una regione come la Lombardia, che ha più di 10 milioni di abitanti, un’estensione di 23.863 kmq geograficamente eterogenea, abbiamo solo 1 vigile del fuoco ogni 3.400 abitanti, contro una media europea di 1 vigile del fuoco ogni 1.000 abitanti.

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